Un periodo non proprio felice per la nostra Penisola, alle prese con l’emergenza da Covid-19. Il tema del bonus per i dilettanti è, e resta, caldo in queste settimane, in tanti hanno chiesto di usufruire della possibilità data dal decreto “Cura Italia”, tra cui sportivi e quindi anche calciatori. I colleghi di Metropolis hanno ascoltato il pensiero di Antonio Trovato, sindacalista AIC in Campania e voce dei calciatori dilettanti, che da anni si occupa proprio dei giocatori, partendo fin dal periodo estivo con la preparazione fisica attraverso l’Equipe Campania.
In un’inchiesta condotta dal quotidiano, sono emersi i dati che vogliono circa 150 tesserati su 8 squadre, in maggioranza di serie D, hanno fatto la richiesta del bonus e l’interrogativo ricade per riflesso sugli stipendi. – “Sicuramente la percentuale in questa categoria sono stipendi mediamente di 1.500 euro, ma ci sono anche calciatori che guadagnano cifre importanti” – esordisce Trovato, che poi precisa – “Esistono accordi pluriennali a grandi cifre, dove se stipulo un solo anno di contratto è di massimo 30.658 euro annui, poi esistono accordi biennali e triennali con cifre maggiori”. – Si passa poi a parlare di società e rimborsi, con presidenti che spesso fanno passi più lunghi della gamba – “Le società spesso iniziano senza un budget definito, quindi facendo il passo più lungo della gamba. C’è chi è puntuale con i pagamenti dei rimborsi, che sono di vitale importanza, poiché questo è un vero e proprio lavoro, ma c’è anche la brutta abitudine di tante società di non rispettare il pattuito. Vero, il calcio è un divertimento, ma ribadisco è anche un lavoro. Ci dobbiamo battere per mettere anche delle scadenze per non prolungare le mensilità che metterebbero in difficoltà tanti ragazzi che studiano all’università e tanti che sono padri di famiglia e quali, i rimborsi servono per mantenersi gli studi o sostenere le proprie famiglie”.
Bonus e come si è mossa l’AIC da quando è uscito il decreto Cura Italia – “Inizialmente nel decreto non erano menzionati i calciatori. Quindi abbiamo fatto aggiungere la parola atleti senza distinzione di categoria. Infatti, oggi tanti calciatori di Eccellenza e Promozione hanno ricevuto il bonifico”.
Infine, la chiosa sulla tutela dei calciatori del campionato di Eccellenza, che spesso vedono volare via le promesse fatte dalle società ad inizio stagione – “Sono anni che l’AIC chiede che anche in Eccellenza e Promozione ci sia un accordo economico che rispetti la materia fiscale vigente, in modo da tutelare i calciatori ma soprattutto con un fair play finanziario tra le società. Questo perché ad oggi presidenti in sede di mercato, acquistano i migliori calciatori, per poi non mantenere gli impegni presi, andando a discapito dei presidenti seri che, con budget reali costruiscono le squadre ma che, purtroppo, si ritrovano come in F1 a partire dalle ultime posizioni della griglia. E’ arrivato il momento anche per queste società serie, di chiedere l’introduzione di un accordo economico, nell’interesse di tutto il sistema. Ci vuole, però, anche il rispetto di tutte le componenti, faccio riferimento a presidenti, allenatori, calciatori e arbitri, per un calcio migliore”.




