Mesi, settimane, giorni intensi e frenetici per il Comitato Regionale Campania della FIGC. Tanto lavoro per il presidente Carmine Zigarelli, alle prese con l’evoluzione dell’emergenza sanitaria che, gioco forza, ha investito tutto lo sport, calcio compreso. Interrogativi e perplessità sulla ripartenza dei campionati, almeno dalla C in giù, ma anche questioni legati alle conseguenze derivanti dalla pandemia, sia nell’immediato e sia nel futuro. La nostra redazione ha contattato il presidente Zigarelli, il quale ci ha concesso un’intervista, trattando proprio le argomentazioni principali del momento.
Il calcio sembra poter ripartire nei professionisti anche per tenere a galla il sistema cercando di evitare un collasso economico, Sibilla esclude la decisione a tavolino di promozioni e retrocessioni, qual è il vostro pensiero?
“Come Lega Nazionale Dilettanti siamo stati i primi a decretare lo stop ai campionati per tutelare la salute dei tesserati, di tutti gli addetti ai lavori e dei loro cari. I campionati, se ci sono le condizioni per garantire la salute di tutti gli addetti ai lavori, si vincono e si perdono in campo, come ripete il nostro Presidente Sibilia. Per retrocessioni e promozioni la nostra Lega è necessariamente legata alle altre, siamo una filiera che parte dalla Lega A e passa per la Lega B e la Lega Pro per arrivare alla Serie D e di conseguenza ai Comitati Regionali, per cui sarà un Organismo sovraordinato ad assumere un provvedimento definitivo”.
Calciatori e presidenti vorrebbero chiudere la stagione, avete già qualche idea in mente su come poter calendarizzare?
“Dal giorno dello stop sono in costante contatto con i presidenti di società, e in tutti loro c’è una grande voglia di ritornare in campo, soprattutto perchè se si riparte vuol dire che abbiamo sconfitto il virus. Colgo anche l’occasione per ringraziare tutte le società per la grande professionalità e per il grande senso di responsabilità, per tutte le azioni di solidarietà e di sostegno che hanno messo in atto nei loro territori. Come le spiegavo nella precedente risposta, siamo una filiera, e di conseguenza le decisioni sono uniche per tutti i Comitati d’Italia e dipendono dalle altre componenti, e soprattutto l’unica direzione del nostro operato è la tutela delle società, del loro futuro e dei loro progetti”.
Per una serie A che cerca di organizzarsi economicamente, una LND che sembra dover fare i conti con i calciatori che vorrebbero le proprie spettanze, sponsor in difficoltà e presidenti divisi tra le proprie aziende e le società. Avete pensato a qualche movimento per non far collassare il sistema calcistico regionale, anche alla luce del nuovo dispositivo che comporterebbe ulteriori spese per i dilettanti?
“Dagli studi fatti dagli esperti della LND, si prevede come valore medio e ipotizzabile una perdita del 30% delle società, collegata necessariamente all’evoluzione e/o involuzione dell’emergenza, sin dai primi momenti della pandemia ho lavorato e continuo a farlo senza sosta per dare sostegni concreti ai club, per garantire loro una ripartenza in più serenità. Sono stato al loro servizio per aiutarli nell’iter procedurale per recepire il bonus per collaboratori sportivi. In primis ci aspettiamo ancor più contributi governativi di quelli promessi dal ministro Spadafora, ringraziamo il Presidente Sibilia, che come sempre ha messo la politica al servizio dello sport, e il Presidente Barelli che hanno chiesto, ottenendo esito positivo, che i fondi delle olimpiadi invernali fossero dirottati sullo sport dilettantistico. Come federazioni sportive campane abbiamo fatto richieste specifiche al Governatore regionale, tra la sospensione dei canoni per le strutture sportive e ulteriori contributi economici per le asd. E in questa linea si è mosso subito l’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, e lo ringrazio. E mi auguro che il Governo possa prevedere un sistema di defiscalizzazione per chi sponsorizza e agevolazioni proficue per chi paga le rette dei propri figli, per permettere aiuti al mondo dello sport dal lato della domanda”.
In caso di sospensione dei campionati quale sarebbe la perdita in termini economici oltre che di credibilità e consenso? Quale sarebbe il bilancio preventivo delle “vittime” e quello delle “superstiti” in Campania?
“Le perdite stimate, sono quelle che ho spiegato nella risposta precedente, in termini di credibilità credo e mi auspico che sia nulla, perchè sono in costante contatto con le società, ci confrontiamo, accolgo le loro proposte, le loro perplessità e richieste. Chi mi conosce sa benissimo, che io non faccio promesse, prendo semplicemente impegni che so di poter mantenere. Parlare di vittime e superstiti in una pandemia è estremamente nefasto, ed è come se frenasse lo spirito di resilienza, presente in ciascuno di noi. Noi siamo una grande famiglia e con il Presidente Sibilia stiamo combattendo in tutte le sedi affinchè nessuno rimanga indietro. Dall’attività di base al settore giovanile ai dilettanti, tutti hanno il mio più totale e completo sostegno, perchè è ammirevole l’opera sociale messa in atto dai tanti presidenti di società. Quanti calciatori campani sono stati letteralmente strappati alla strada e oggi sono esempio di rinascita e di speranza per un futuro migliore, per tanti ragazzi che vivono in zone notoriamente a rischio”.
Si è pensato di tutelare i calciatori firmatari delle famose liste, che in situazioni come queste rischiano di rimetterci rinomati rimborsi? Magari un contrattino?
“Il confronto con l’amico Antonio Trovato, responsabile regionale AIC, è quotidiano e da prima della pandemia. Ora stiamo lavorando in concerto, ma tutte le decisioni saranno decretate nelle sedi opportune e poi rese note a tutti, sempre una volta sentite le società”.
Guardando al futuro, è ipotizzabile una regola degli under in Eccellenza, che sia valida per tutte le regioni? Visto che quando si ha accesso alle fasi nazionali, si paga sempre lo smacco dell’under in più.
“Tutto è ipotizzabile, ma tenendo ben saldo un principio: che le decisioni sono prese nel Consiglio direttivo della LND presieduto dal Presidente Sibilia, e da tutti noi presidenti dei Comitati regionali”.




