Nel giorno del suo 50esimo compleanno, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, interviene, sulle colonne de’ La Gazzetta dello Sport, sullo stop forzato dei campionati per l’emergenza Coronavirus ed ha un’idea ben precisa di tutta la situazione, con nuovi possibili scenari che si potrebbero aprire in ottica futura.
Ecco quanto estratto dalla nostra redazione dall’intervista rilasciata al quotidiano nazionale:
“Il calcio rischia la recessione, ma guardiamo anche alle opportunità. Potrebbe essere l’occasione di riformarlo. Come? Meno tornei, ma più interessanti. Meno squadre, ma più equilibrio. Prima quatificheremo i danni e vedremo come coprirli, facciamo sacrifici e poi ripartiamo” – Il numero uno della FIFA pensa anche al presente – “Dobbiamo pensare prima alla salute, il resto viene dopo. Quando si giochera? Quando non sarà messa a rischio la salute di nessuno. Bisogna adottare misure dure per proteggere i contratti, per le dispense temporanee per i regolamenti sullo status dei calciatori e i trasferimenti. Non c’è scelta, dovremo fare sacrifici” – Mentre sul VAR e sull’assegnazione o meno dello scudetto in Serie A – “Il VAR è indispensabile, se viene usata come si deve placa ogni critica. Alcuni Paesi, però, non rispettano il protocollo IFAB, bisogna capire che aiuta l’arbitro, non che è un altro a prendere le decisioni al posto del direttore di gara. Scudetto? Non è una decisione che dovrà prendere la FIFA, ma se interpellato darò una mia opionione a riguardo”.




