Napoli. Demme: “Il debutto al San Paolo è stato da pelle d’oca, qui sono pazzi per il calcio”

Diego Demme si è racconta al quotidiano teutonico BILD. Il centrocampista tedesco, arrivato all’ombra del Vesuvio nel corso della sessione del calciomercato di gennaio, ha spiegato a tutto tondo le sue sensazioni dei primi mesi trascorsi con la maglia Napoli: “La prima al San Paolo è stata commovente. Ricordo ancora l’atmosfera nella gara con il Barcellona, era incredibile. Se ci penso ho ancora la pelle d’oca, per me è stato un sogno. Gattuso? Mi ha subito lanciato in campo e le cose sono andate per il meglio. Per me è un onore che abbia avuto fiducia in me, con Pirlo è sempre stato il mio modello. Il fatto che mi abbia voluto al Napoli è bello, la cosa positiva è che la sua idea di calcio sia simile a quella di Nagelsmann, puntano molto sul possesso palla. Le sensazioni di mio padre al mio appeso a Napoli? Ha pianto quando ho firmato, per tutti noi è stato molto emozionante. È quasi presente in tutte le partite. Maradona? Da piccolo ci hanno insegnato che Maradona è una leggenda, appartiene per sempre a Napoli, ma è normale per quello che ha fatto per la città. Nome Diego? Molti mi ricordano che porto un nome importante ma non posso e non voglio confrontarmi con Maradona. Tifosi napoletani? A Lipsia in strada mi fermavano giusto per qualche selfie, a Napoli invece sono sempre stato riconosciuto e nella prima settimana quasi non potevo andare al supermercato. Qui sono pazzi per il calcio, anche mentre ero in fila alla cassa uscivano delle persone per fare delle foto con me. Come va con l’italiano? Da piccolo mi sono sempre rifiutato di parlare italiano, mio padre era spesso fuori per lavoro e mia madre parlava solo tedesco. Ora sto migliorano. Cibo? Per il clima qui molte cose hanno un sapore migliore. MI sento davvero a mio agio. Clima e cibo sono fantastici. Lipsia? Devo ringraziarli perché mi hanno lasciato andare via a gennaio, non tutti lo avrebbero fatto. Sono in contatto con molte persone, ma ho fatto la scelta giusta e volevo conoscere qualcosa di nuovo”.

 

Redazione