In questo momento di profonda difficoltà in cui riversa il nostro paese a causa dell’epidemia Coronavirus, scoppiata sull’intero territorio italico, c’è bisogno di aiuto, unità di intenti e tanto spirito di sacrificio. A contribuire in prima linea per combattere e limitare la diffusione del COVID-19, tra le tante persone celebri e non, c’è anche Lorenzo Insigne.
Il capitano del Napoli, infatti, si è unito alla causa dando inizio ad una importante iniziativa per cercare di porre un freno della propagazione del Coronavirus. L’attaccante degli azzurri, attraverso i propri canali social, ha avviato una raccolta fondi da donare in beneficenza per il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cotugno di Napoli, il quale è costantemente a lavoro per contrastare questo fastidioso virus.
È stato questo l’appello del capitano del Napoli: “ll reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Cotugno di Napoli ha bisogno del nostro aiuto, di seguito tutti i dati per effettuare la donazione, restiamo uniti, restiamo a casa. Azienda Ospedaliera dei Colli
Partita Iva e Codice Fiscale: 06798201213
IBAN: IT14S0200803434000101219735
CAUSALE: Destinato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cotugno di Napoli
CODICE SWIFT: UNCRITM1F54”.
Ad apprezzare e a inorgoglirsi per il gesto di solidarietà dello stesso Lorenzo Insigne è stato proprio il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che tramite i microfoni di Radio Crc ha raccontato come è partita l’iniziativa del calciatore partenopeo: “Ieri ho avuto modo di parlare con Insigne, che ha chiesto informazioni sul dove potersi rivolgere per poter dare un contributo per i nostri ospedali. Considero straordinariamente importante qualsiasi tipo di aiuto, quindi sono molto felice di queste raccolte fondi. Oggi, sui siti, daremo informazioni più complete per poter aiutare economicamente le strutture. Questo segnala un senso di responsabilità importante”. Insomma, un gesto di gran cuore da parte di Lorenzo Insigne che ancora una di dimostra un campione sia dentro che fuori dal campo.
Nunzio Marrazzo




