Viterbese Castrense-Cavese 0-1. Espugnato il ‚ÄòRocchi’, i blufonc√© tornano al successo

La Cavese conquista un ottima vittoria in chiave salvezza in campo esterno a Viterbo. Contro la formazione gialloblù guidata da Calabro che staziona nei quartieri alti della classifica, 21 punti, la Cavese di Campilongo cerca conferme e assestamenti in termini di tenuta fisica, tecnica e tattica di gioco di squadra. Sin dai primi minuti i segnali sono incoraggianti e merito è da darsi al tecnico di Fuorigrotta che ha fatto di necessità virtù, abbandonando definitivamente il 4-3-3. Con una linea di centrocampo a quattro, due esterni in palla come Russotto, autore del gol al ’79, e Spaltro, migliore in campo nel secondo tempo, la Cavese c’è come squadra e si vede. Dopo l’ultimo successo in chiave esterna di Rende la vittoria mancava agli aquilotti dal 13 ottobre, ben 4 partite, nelle quali pur non demeritando, gli atleti di patron Santoriello solo nell’ultima sfida contro il Catanzaro erano andati vicinissimi ai tre punti, svaniti nei minuti di recupero per mano di Fischnaller. Adesso la Cavese staziona a quota 17 e ha le prossime due gare in casa contro il fenomeno Monopoli e la candidata a soffrire Bisceglie. Senza falsi trionfalismi o toni dimessi, merito va dato a questo gruppo con limiti evidenti. Correggere un’annata iniziata storta non è e non sarà opera semplice e il compito ereditato dal tecnico Campilongo è davvero arduo. Quel che ha apportato ad oggi, è il fatto di credere in un progetto di ridisegno della quadra tattica, con un impiego congeniale delle caretteristiche degli atleti in termini di ruoli. In tale ottica, l’arretramento difensivo di Favasuli, ha fornito alle ripartenze dell’azione da dietro, un faro in termini di posizionamento e di geometria. La scoperta di Polito e di Spaltro, la motivazione data a Matera di adattarsi e tentare di fare bene in un ruolo non proprio ed infine la definitiva, ci auguriamo, consacrazione di Russotto a uomo leader della squadra, in grado con la sua tecnica sopraffina di cambiare il volto alle partite. Proprio l’ex Napoli, in gol da due gare consecutive e al quarto sigillo stagionale, ha avuto in Campilongo un tecnico-motivatore che l’ha saputo collocare in mezzo al campo e dargli consapevolezza delle proprie potenzialità. Adesso si cercherà come nelle volontà dei ranghi tecnici e societari di fare più punti possibili fino all’arrivo del calciomercato, con la consapevolezza che il gruppo è monco di almeno 4 elementi indispensabili, regista, prima punta, terzino sinistro e un difensore centrale. La salvezza a bocce ferme può sembrare lontana, ma con lo spirito mostrato oggi al Rocchi di Viterbo nessuna impresa sarà impossibile.

ANDREA LIGUORI