Avellino-Bari 1-0- Di Paoloantonio man of the match, galletti sbranati

Si chiude con la partita del Partenio-Lombardi il turno preliminare di Coppa Italia di Serie C tra Avellino e Bari. Un match che si ripropone a distanza di qualche mese da quello che si è giocato nella poule scudetto e che ha visto proprio i lupi andare avanti nella fase finale del post-season di Serie D.

Come a maggio, cos√¨ ad agosto. L’Avellino vince e continua il suo cammino nella competizione. A decidere è il rigore trasformato da Di Paoloantonio al 7′ della ripresa. Il Bari si avvicina al pareggio, ma fa buona guardia la difesa irpina che si chiude bene. Da prima del girone, quindi, l’Avellino si proietta verso il prossimo turno di Coppa Italia di Serie C.

TURN OVER BIANCOVERDE – Giovanni Ignoffo, causa la vicinanza dei match e la necessità di studiare tutti gli elementi in rosa, si presenta alla prima in casa con una formazione che presenta delle modifiche. Rispetto al match contro la Paganese, infatti, il tecnico conferma la linea centrale con quasi tutti gli effettivi. Parisi e Carbonelli restano in panchina in favore di Celjak e Micovschi sulle fasce. Di Paoloantonio viene confermato in cabina di regia con il supporto di Palmisano e Rossettini. Davanti ancora dal primo minuto la coppia Alfageme-Albadoro. In porta occasione per Abibi al posto di Tonti. Uno starting XI che ci mette un po’ a prendere bene le misure anche nel dialogo, ma che non fa rimpiangere quello contro la Paganese. Abibi, trasmette sicurezza e mantiene ben alta la guardia contro un Bari aggressivo e che cerca di andare in gol. Davanti è ancora Alfageme il nemico pubblico numero uno nonostante sia difficile saltare la difesa biancorossa senza finire in fuorigioco.

PRIMO TEMPO IN RITIRATA – Un primo tempo quasi intimidito per l’Avellino, che parte con un approccio attendista per capire come e dove colpire un Bari che, invece, preme sull’acceleratore. La linea difensiva sale bene, nonostante i galletti di Cornacchini riescano comunque a farsi vedere nelle zone di Abibi. La formazione biancoverde ha le sembianze di un elastico, con i due centrali a restare più avanzati, mentre si accorciano i calciatori della linea mediana, affiancandosi ai tre centrali di difesa. Diga davanti da parte di Di Paoloantonio, Rossetti e Palmisano sempre molto attenti. Ben impressionano i difensori, con particolare riferimento a Zollo, sempre presente nelle diagonali di chiusura come lo stesso Celjak che sale benissimo affianco a Laezza. Anche quest’ultimo si fa vedere sempre molto attento e preciso negli interventi. Per quanto riguarda la fase offensiva, l’Avellino si fa vedere nel finale di primo tempo, andando a dare fastidio all’ex di turno Frattali. E’ di Alfageme il compito di trascinare l’intera squadra nella parte alta del campo, ma a fermarlo è il fuorigioco.

IL RISVOLTO DELLA MEDAGLIA – Nella ripresa l’Avellino cambia completamente approccio. Non è più intimorito dalla formazione barese, ma al contrario spinge in avanti cercando di far abbassare il baricentro all’avversaria. Ci riesce e porta il risultato dalla propria parte al 7′, quando il Bari è costretto al fallo in area di rigore. Trasforma Di Paoloantonio, che si conferma anche nella seconda uscita ufficiale, un vero e proprio pilastro della formazione irpina. Il Bari, nonostante qualche lieve attacco, ci mette molto a reagire, ma questo favorisce lo studio tattico di Ignoffo, che cambia modulo e prova a coprirsi maggiormente. Albadoro torna in panchina, dopo delle azioni che gli hanno permesso di mettersi in risalto e a cui i tifosi hanno risposto con fiduciosi plausi. L’ingresso di Parisi, proprio al posto dell’attaccante ex Ternana si rivela la vera e propria svolta. Cambia modulo l’Avellino, che passa alla difesa a 4, con Micovski che avanza affiancando Alfageme. Ignoffo e suoi aspetto, cos√¨, la furia biancorossa, che tarda ad arrivare e che comunque non crea una supremazia territoriale grazie alla buona tenuta da parte dei padroni di casa. La gestione del risultato, quindi, permette all’Avellino di giocare con il cronometro, ma anche si mantenere le catene strette nonostante qualche calciatori del Bari riesca a farsi spazio con la forza. Gli uomini di Cornacchini sono più presenti nella trequarti irpina solo nell’ultimo quarto d’ora di gioco, quando riescono a stanare Abibi andando in gol. E’ però una pura illusione perchè il direttore di gara annulla e mantiene il vantaggio in favore della squadra di casa. L’estremo difensore è in ottimo stato, presente, veloce e con grande occhi per la chiusura prima che sia troppo tardi. Decisiva una parata di piedi che avrebbe messo il Bari in condizione di passare il turno.

Cristina Mariano