Casertana. Violante fa il punto della situazione in casa rossoblù

Intervista intensa ed interessante quella rilasciata del neo direttore sportivo della Casertana, Salvatore Violante, ai microfoni del quotidiano ‚ÄòIl Mattino’. Il ds dei falchetti ha trattato vari temi, dalla questione stadio a quella del mercato: Sulla situazione relativa all’agibilità del Pinto in società si sta lavorando a pieno regime in tal senso, anche prevedendo una soluzione alternativa. A tal riguardo smentisco l’ipotesi Cosenza perch√© la scelta del campo alternativo deve cadere in un luogo della stessa regione o al massimo immediatamente confinante con la nostra. E la Calabria, appunto, non lo è visto che c’è la Basilicata di mezzo.

Sulla location scelta per il ritiro estivo: Ho fatto personalmente un sopralluogo a Roccaraso, località che potrebbe avere i requisiti giusti per ospitare la nostra comitiva e che, peraltro, già lo scorso anno ha avuto modo di accogliere. Nelle prossime ore, poi, andrò in Calabria per visitare un altro sito che potrebbe essere adatto allo scopo. Questo per il fatto che non vogliamo farci cogliere impreparati. Roccaraso, infatti, presenta una situazione relativa al manto erboso in fase evolutiva in positivo, ma non ancora del tutto risolta. Certo, la differenza di distanza è nettamente a favore di Roccaraso, questo per un discorso legato alla possibilità da parte dei nostri tifosi di essere vicini alla squadra anche in questa fase della stagione. Al primo posto, infatti, metto il discorso legato alla casertanità, a quel senso di appartenenza del tifoso alla squadra. E questo vale anche per altri ambiti, come ad esempio il settore giovanile.

Sulla rosa: Nei giorni scorsi mi sono sentito telefonicamente con tutti i calciatori ancora tesserati con la Casertana. Un primo passaggio, però, perch√© è mia intenzione incontrarli tutti la settimana prossima per capire se ci sono quei presupposti necessari per continuare anche per la prossima stagione. Ma per fare questo ho bisogno di guardarli negli occhi proprio per capire il loro stato d’animo. Poi parlerò con i rispettivi procuratori.

 

Redazione