Turris. Tra stadio, rinunce e difficoltà altrui la Serie C si avvicina

√à una vera e propria corsa contro il tempo quella che sta coinvolgendo la società del patròn Antonio Colantonio. La corsa porta al traguardo tanto inseguito e voluto dai corallini: la Serie C. Ma con i playoff del girone vinti ormai da venti giorni sono ancora tanti i problemi, gli interrogativi e le incognite da sciogliere per scavalcare le squadre che precedono e per accedere alla terza serie nazionale tramite ripescaggio.

L’idoneità dello stadio A. Liguori, le rinunce al ripescaggio da parte delle società che stanno avanti in graduatoria (come da ultimo il Metalica, ndr) e le società già in Serie C, come il Siracusa Calcio, che vivono gravi situazioni economiche e che, se non trovano sostegni sono costrette a rinunciare all’iscrizione, sono le questioni da verificare entro la fine di giugno. Proprio i siciliani, tramite un comunicato emerso nelle scorse ore hanno fatto outing. Le difficoltà economiche già esistenti nella passata stagione e nessun aiuto concreto da soci o sponsor all’orizzonte, mettono in serio rischio l’iscrizione in terza categoria nazionale.

Per ultimo ,cosa deciderà la COVISOC (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche) quando andrà a tirare le somme è motivo di pensieri ma l’ente interverrà per ultimo; adesso bisogna studiare e operare per giungere a luglio con tutte le carte in regola per coronare la stagione giunta col 3-0 contro il Marsala in finale playoff al 99% della perfezione. La domanda di ripescaggio dovrà essere presentata in Federazione entro il 24 di questo mese e la Turris, assieme all’amministrazione comunale, sta provando in tutti i modi a mettere apposto la situazione manto sintetico e il sistema di video sorveglianza dello stadio locale.

Capitan Longo, i compagni e tutta la città di Torre del Greco attendono con ansia la fine di queste procedure e aspettano, con un sogno nel cuore.