Avellino. Tribuzzi che sorpresa, De Vena e Morero le certezze: le pagelle biancoverdi

L’Avellino chiude il campionato con una vittoria importante, quella dello spareggio contro il Lanusei che gli permette di lasciare la Serie D e ritrovare dopo una stagione il calcio professionistico. Al termine della stagione ed in attesa della partita con il Bari valevole per la Poule scudetto, andiamo a stilare le pagelle della stagione.

Lagomarsini 7: Una buona prima parte di stagione, con l’arrivo di Viscovo la gerarchia cambia non certamente per demeriti ma per scelta tattica in modo da poter appesantire il reparto avanzato con i vari Sforzini, De Vena, Da Dalt, ecc. Quando è stato chiamato in causa non ha certamente deluso, seppur con qualche errore che durante le partite ci possono stare.

Viscovo 8: Portiere under di personalità che è riuscito a impressionare sin dalla prima apparizione. Il giovane estremo difensore ha alternato qualche sbavatura, specie nell’ultima parte di stagione, a prestazioni di altissimo livello che hanno fatto dimenticare la sua età.

Longobardi SV

Zollo SV

Morero 7.5; Un pilastro della difesa che ha sempre dato il giusto sprint e sostegno. Ad inizio stagione ha messo in prima linea la tecnica più che la quantità Adeguatosi alla categoria è riuscito a far suo il modo di difendere più rude e deciso, ma comunque efficace. Andato anche in gol è risultato decisivo in molte partite.

Capitanio SV

Betti 7: Arrivato nel mercato di gennaio ha dato certamente una mano con la sua velocità e il suo talento. Ottima interpretazione del gioco di Bucaro, utile anche nella fase di possesso, avendo servito qualche assist ai compagni.

Dondoni 6.5: Ha alternato buone prestazioni a momenti di incertezza, non a caso con l’arrivo di Betti ha perso qualche posizione nelle graduatorie del tecnico. Contro di lui anche un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi nell’ultima parte del girone di andata.

Mithra 5.5 – Non ha particolarmente convinto, non a caso le scelte sia di Graziani che di Bucaro sono cadute per lo più su altri calciatori.

Parisi 8: Un under, come Viscovo, che si è dimostrato all’altezza della situazione. Qualche errore e ammonizione di troppo, ma l’età comprende anche questo per poter migliorare. Quasi inamovibile sia nel girone di andata che in quello di ritorno il diciottenne ha conquistato un posto di rilievo nello starting XI dei tecnici e ha dato un pesante contributo alla vittoria.

Patrignani 6.5. Come Dondoni ha alternato buonissime prestazioni a qualche incertezza di troppo. L’arrivo di Betti ha fatto puntare sul secondo le scelte principali del tecnico Bucaro.

Dionisi 7.5: L’accoppiata con Morero è stato il momento in cui l’Avellino ha trovato la sua difesa più forte. Esperienza e ferocia che con Mihajlovski non sempre c’era stata. Il difensore che arrivava da una lunga serie di promozione se ne aggiudica un’altra confermando la sua fama di talismano.

Omohonria 6: La giovane età gioca brutti scherzi un po’ per tutti. L’esordio non fu felice per il terzino, ma con il passare delle giornate qualcosa di buono l’ha dimostrato. Deve crescere sicuramente, ma Bucaro ha potuto contare su di lui.

Matute 8: Inamovibile, ma questa è stata un po’ la sua sfortuna, quando ai primi caldi la stanchezza ha avuto il sopravvento. Momenti di appannamento che certamente non hanno compromesso la sua stagione ad altissimo livello. Buona interdizione, fisicità e un ruba palloni di cui l’Avellino non avrebbe potuto fare a meno.

Di Paoloantonio 7.5: In poco tempo si è conquistata la sua casacca da titolare rubandola a Gerbaudo che, però, ha comunque avuto un contributo e un posto importantissimo in questa squadra. Il calciatore è arrivato nel mercato invernale e ha dato un’alternativa di livello alle scelte di Bucaro.

Gerbaudo 9: Fondamentale. Non ci sono molti termini per definire il calciatore biancoverde. Un pilastro del centrocampo nel girone di andata, un riferimento per le partite in corso nel ritorno. Mai una parola fuori posto si è sempre fatto trovare pronto. Freschezza, geometrie e visione di gioco che hanno fatto sognare. Con lui in campo, la mediana trovava una qualità in più, non a caso è stato nell’ultima parte di campionato l’arma segreta di Bucaro.

Rizzo SV:

Carbonelli 7: Un giovane che si è fatto rispettare e si è fatto voler bene. Usato per lo più come arma a partita in corso ha dato sicuramente il suo contributo sia in fase offensiva che in fase difensiva. Spesso anche decisivo in fase di possesso con gol e assist.

Buono 7: Campionato certamente più che sufficiente soprattutto per le buone risposte in virtù della giovane età e della posizione in cui operava. Buono è stato sempre nelle gerarchie dei due tecnici, Graziani prima e Bucaro poi.

Da Dalt 8: Un asso nella manica venuto fuori nel mercato invernale. Il calciatore ha dato il suo contributo in maniera esaustiva e importante. Percussioni di alto livello, impostazione, gioco e inserimenti che hanno regalato imprevedibilità e superiorità numerica alla squadra biancoverde.

Tribuzzi 8.5: Un ’98 di cui l’Avellino non può fare a meno: personalità, velocità, due fasi, gol e assist. Insomma un calciatore completo nonostante l’anagrafe possa far dubitare chi non crede nei giovani. Secondo cannoniere dell’Avellino non ha quasi mai lasciato l suo posto sulla fascia destra, sia da ala che da centrocampista esterno.

Ciotola 8: Arrivato dopo dieci anni per sostenere una causa davvero importante. Ha aspettato il suo turno dimostrando di non aver perso il vizio di fare gol, di spingere la squadra e di avere personalità. Ottima annata per l’esperto ex Palermo e Casertana.

Sforizini 8: Come Ciotola ha rivestito la maglia dell’Avellino dopo un decennio. Ha superato gli infortuni e ha comunque stretto i denti cercando in tutti i modi di contribuire. Gol e personalità, un vero e proprio leader anche fuori dal campo, dove spronata la squadra aspettando di entrare in campo.

De Vena 9: Un calciatore inestimabile per il reparto avanzato irpino sui cui si è poggiata per tutta l’annata. Se non gira De Vena non gira l’attacco. Ottime le percussioni, l’istinto del gol e la personalità. Non a caso è il capocannoniere con venti gol.

Pepe SV:

Alfageme 7.5: Il calciatore è riuscito dopo varie problematiche con il tesseramento è riuscito a scendere in campo. Calciatore che ha dimostrato sin da subito la sua esperienza e il suo valore, ma che è andato anche a corrente alternata, in particolare quando non era al massimo della condizione e ha dato meno delle aspettative. Mai un goleador ha sbagliato qualche marcatura alla portata. In ogni caso importante per l’economia del campionato.

Mentana 7: Giovane sul quale l’Avellino si è affidato, un solo gol all’attivo, ma una pedina che a partita in corso ha sempre dato il suo sostegno. Calciatore di prospettiva molto interessante che è riuscito a dare il suo contributo prelevando un pilastro come De Vena.

Tompte 6.5: Bei piedi, velocità, dinamismo tutte caratteristiche molto interessanti per il calciatore che però non è mai veramente esploso. Troppo caotico in fase di finalizzazione, ma sicuramente da una base ottima. Calciatore interessante che fosse stato più freddo sotto porta sarebbe stato devastante.

Graziano Archimede 6: Diciamo che avrebbe potuto sfruttare meglio la materia che aveva a disposizione. Gli alibi ci sono e non possono essere negati, ma da un esperto del girone ci si sarebbe aspettato un’applicazione differenze, specie su campi come quello della Torres. Un Avellino a cui è sempre mancato qualcosa per diventare grande.

Giovanni Bucaro 9: Sicuramente facilitato dal mercato ha ricevuto un ottimo assist per poter vincere il campionato. Sta di fatto che anche con lui alcuni errori sono stati fatti, errori che avrebbero potuto costato la classifica. La sconfitta con il Sassari ha aperto ad una voragine nello “stomaco” dei suoi calciatori. Servivano 10 vittorie, dieci, anzi 11, vittorie sono arrivate. Ottima gestione della rosa, della forza e il lavoro sulla mentalità specialmente quando era ad un passo dalla promozione prima del tocco vincente del Lanusei nell’ultima di campionato,

Carlo Musa: 8.5; Da rivedere qualcosa per quel che riguarda il tesseramento di Alfageme e la scelta di alcuni calciatori under che non hanno reso come ci si aspettasse. Certamente ha una formazione interessante e discreta, tanto da capire quali punti rinforzare e con chi. Tribuzzi, Parisi, Viscovo sono gli esempi di un mercato under fatto con oculatezza e attenzione.

Cristina Mariano