Angri 1927. Il cavallino torna rampante, Gargiulo: “Ieri grande emozione”

Da angrese doc Antonino Gargiulo riesce a portarsi a casa una vittoria importantissima e una grandissima promozione con una giornata di anticipo. I grigiorossi tornano in Eccellenza dopo troppi anni di assenza e con il cambio societario di questa estate si è passati dalla paura della sparizione alla gioia di ritornare grandi.

“Ieri è stata per me una grande emozione -confessa ai nostri microfoni il tecnico Antonino Gargiulo- Da angrese ci tenevo a portare a casa questa promozione. Abbiamo creduto in questi ragazzi e ci abbiamo scommesso su, li conoscevo e avevo promesso ai miei figli di dedicare a loro questa promozione qualora fosse arrivata. Cos√¨ è stato e mantengo la mia promessa. Oltre che a tutti gli sportivi di Angri, questa promozione è per i miei figli Raffaele e Ludovico. Devo essere sincero i tifosi mi hanno fatto davvero emozionare. Sentir gridare il mio nome, io che sono un tipo piuttosto freddo e con un carattere spigoloso mi sono davvero emozionato e per questo ringrazio tutti i tifosi. E’ stata la gioia più bella da quando alleno, nonostante io abbia vinto anche altri campionati”.

In estate la paura di sparire per via della mancanza di una società che riprendesse l’impegno di iscrivere la squadra dopo la delusione dei play-off della scorsa stagione. L’arrivo della nuova dirigenza con La Pepa, Valerio La Pepa, il presidente Francesco Limodio che hanno confermato Antonino Gargiulo in panchina e hanno deciso di partire a fari spenti: “Mi avevano chiesto una salvezza tranquilla, perchè la società era nuova, la squadra era molto giovane. Io però in cuor mio sapevo il valore che aveva squadra perchè ho curato io calciatore per calciatore la costruzione della rosa. Erano calciatori che già conoscevo e su cui sapevo di poter contare conoscendone i valori. Ringrazio chi mi ha fortemente voluto. A dicembre c’è stata la svolta, ci abbiamo creduto e abbiamo lottato per portarci a casa questa Eccellenza. L’Angri mancava da troppi anni dal primo campionato regionale ed è un traguardo che Angri e gli angresi meritano, perchè questa città ha un grande potenziale e il tifo è certamente di categorie superiori”.

Un pensiero per il futuro: “Adesso siamo ancora in piena sbornia da festeggiamento -scherza il tecnico grigiorosso- Comunque abbiamo parlato a grandi linee del futuro, ma è ancora prematuro. Sicuramente ora dobbiamo pensare a chiudere il campionato con l’ultima partita e poi sicuramente la società si riunirà per parlare della prossima stagione. Se vorranno che Gargiulo guidi ancora l’Angri per me sarebbe un piacere e un onore. Al momento, ripeto, è prematuro. Sicuramente ci vorrà una progettazione e programmazione seria per tornare il prima possibile dove l’Angri merita. Ma sono sicuro che la dirigenza non sprecherà quanto guadagnato quest’anno”.

Cristina Mariano