AreAvellino. Graziani sulla graticola..ma solo per i tifosi

Cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte. E’ questo all’ottava giornata di campionato, il borsino dell’Avellino nel nuovo campionato di Serie D. Due sconfitte, però, pesanti, che fanno riflettere, contro due squadre non di certo primatiste.

Atletico e Flamiania sono riuscite a imbrigliare l’Avellino mettendo insieme sette gol contro uno solo segnato dagli irpini. Ma se contro la formazione di mister Scudieri i biancoverdi se la sono giocata a pieno organico, non si può dire lo stesso nella giornata di ieri contro il Flaminia. Assente importanti, quindi, per il tecnico ex Lanusei, che comunque si è ritrovato a guardare una squadra completamente trasformata.

Inesistente pericolosità offensiva che va a coincidere con la mancanza dei due pilastri di centrocampo, Kevin Matute e Matteo Gerbaudo, che tornerà disponibile per la prossima sfida contro Latte Dolce. Da qui si evince l’importanza di un collegamento a tuttotondo della squadra. Un legame tra i reparti che porta a creare azioni offensive, altrimenti inesistenti.

Si necessità di rinforzi, di tornare sul mercato, ma per le ambizioni della società di Gianandrea De Cesare è necessario aspettare la sessione di mercato invernale e cercare di strappare qualche gioiello di categoria, o di lusso per la Serie D.

Intanto sul banco degli imputati finisce impietosamente Archimede Graziani, che secondo alcuni dovrebbe lasciare la panchina. Pretesa severa, molto probabilmente, anche perchè l’Avellino è partito solo nella seconda metà d’agosto, quando si è conclusa la querelle iscrizione con la conseguente esclusione dal campionato di Serie B.

Un mercato frettoloso, ma che ha portato in biancoverde alcuni elementi di spessore e qualità indiscussa sia under, che over. Pazienza e ottimismo sono quindi le parole d’ordine, mentre Graziani e il suo staff lavorano per rendere al meglio.

Attualmente gli irpini sono al terzo posto in classifica, a tre lunghezze dal Trastevere capolista.

Cristina Mariano