L’Avellino sembra essere perseguitato e non riesce a trovare serenità. Dopo la baraonda post esclusione e quindi il ricorso al Collegio di Garanzia per la riammissione alla Serie B, nella mattinata di oggi gli irpini hanno avuto una visita inaspettata.
Si tratta della Guardia di Finanza, arrivata nella sede irpina per prelevare alcune documentazioni legate alle indagini sulle fatture false emesse, a detta degli inquirenti, da Walter Taccone.
Mentre il patron continua a rigettare le accuse, gli agenti delle fiamme gialle hanno recuperato materiale atto a delucidare al situazione, anche perchè una delle aziende di informatica coinvolte nella vicenda sarebbe entrata nella società del Matera, squadra militante in Serie C.
Dal canto suo l’Avellino fa sapere, tramite un comunicato stampa, che la Guardia di Finanza “ha compiuto un accesso presso la sede sociale finalizzato ad acquisire documentazione in merito alla quale proprio stamane si è proceduto alla conciliazione tributaria con l’Agenzia delle Entrate di Avellino”.
Per quanto riguarda invece la situazione iscrizione e quindi la possibile riammissione, sembra che la linea difensiva dell’avvocato Chiacchio stia portando ad esiti positivi. Intanto il 31 luglio si potrà avere un’idea più chiara sulla posizione degli irpini. Proprio nel giorno dei sorteggi di ripescaggio, ci sarà la sentenza.
La via pare, comunque, secondo quanto riportato dai colleghi di Sport Channel, che si sia appianando. Il TAR infatti, in alcune sentenze precedenti si era già espressa in maniera favorevole all’utilizzo di fideiussioni facendo capo alla normativa europea.
Un peso specifico lo avrà anche l’error procedurale della COVISOC, nel recapitare in ritardo il diniego alla polizza fideiussoria della Fin world.
Cristina Mariano




