Le dimissioni di Maurizio Puglisi ha aperto una crepa in casa Agropoli che molto presto potrebbe trasformarsi in una vera e propria voragine. Vacilla l’Agropoli, vacilla Domenico Cerruti.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, l’ex Gelbison e ormai ex delfino ha alzato bandiera bianca. Una mossa emblematica seppur non strategica. La società è sola e ha bisogno di altre forze per portare avanti un progetto per la crescita del sodalizio.
Sulla stessa strada potrebbe essere Domenico Cerruti, che intercettato dalla nostra redazione, ha confessato che la sua permanenza non è assicurata.
“Vorrei innanzitutto dare ed esprimere la mia solidarietà a Maurizio. -esordisce il presidente azzurro- La sua scelta ha una motivazione semplice: la passione non può trasformarsi in massacro. E’ disposto a fare un passo indietro, ma solo in caso di nuovi investitori. Da soli non possiamo andare avanti. Adesso tocca a me fare le valutazioni del caso. Se entro fine settimana non riceverò dei riscontri allora lascerò la squadra al Comune e se ne occuperanno loro. Credo di essere il presidente più longevo di queste categorie, sono nove anni che guido questo club e non sono più disposto ad andare avanti da solo. Non c’è la volontà. Se si fa avanti qualcuno sono disposto anche a rimanere, ma ancora da solo no. Sono disposto anche a farmi da parte e dare un contributo se c’è un gruppo di persone interessato a subentrare e a sposare il progetto”.
Per quanto riguarda la categoria: “Spero che si faccia la Serie D, posso anche lasciare la fideiussione, il problema non c’è. L’importante è che qualcuno possa farsi avanti e che siano persone serie”.
Cristina Mariano




