Non un diktat, ma un vero e proprio dato di fatto. La Battipaglia naviga in una situazione davvero difficile con lo spauracchio sparizione all’orizzonte. Dalle dimissioni del presidente Mario Pumpo all’annuncio dell’accordo con il sindaco Cecialia Francese nulla è però cambiato.
L’immobilismo di questi primi giorni d’estate sta colpendo anche e soprattutto la gloriosa zebra. Con l’ex presidente Carmine Pagano che continua a restare fuori e a non voler prendersi in carico il sodalizio la situazione va pian piano degenerando.
“Il presidente Pumpo si è dimesso per dare un scossa -confessa il direttore sportivo bianconero Carmine Guariglia in esclusiva per la nostra redazione- poi ha chiesto un incontro per lasciare il titolo in Comune, ma il Sindaco si è proposta e ha dato garanzia di dare una mano a portare investitori e sponsor che possano aiutare. Io personalmente credo che Carmine Pagano sia l’unico che possa prendersi carico di questa nave, perchè lui è attaccato a questa maglia e di presidenti come lui ormai ce ne sono pochi. Ad oggi ancora non si è mosso nulla. Il presidente mi ha assicurato che c’è una cordata interessata ad entrare, ma è rimasto molto sul vago. Sogno un Maurizio Puglisi alla Battipagliese, perchè conosce l’importanza del mantenere i ruoli, è un presidente tifoso, ci vuole uno cos√¨. Imprenditoria? Credo che debbano tenere a questa squadra, perchè avere una società di calcio ad un certo livello credo che sia un lustro per tutti”.
Riguardo al suo futuro: “Credo che aspetterà un’altra settimana e poi mi guarderò intorno e andrò via. La mia priorità è la Battipagliese, ma non posso nascondere che qualche società, anche importante, mi ha contattato. Con il Cervinara ci sono stati dei contatti, è l’unica, ad oggi, che sembra avere le idee chiare su cosa fare e ha trovato nuovi investitori per lanciarsi verso la vittoria del campionato. Ovviamente come sa la distanza è un po’ un limite, potrei accettare per un’offerta importante. Come ho detto la mia priorità è la Battipagliese e aspettiamo che questa cordata decida cosa fare”.
Cristina Mariano




