Mai come ora serve coesione, una coesione di intenti e di fare valere il derby fuori dal campo. Il Benevento ha tra le mani una sfida importantissima sia per rilanciarsi, sia per rilanciare il Napoli, a cui in questo caso il destino è legato.
I sanniti sono chiamati alla sfida interna con la Juventus reduci dalla vittoria sontuosa contro il Verona che ha permesso di accorciare le distanze e che ha permesso di mantenere accese quelle labili speranze di un miracolo sportivo tutto a suon di forza di volontà e che ricorda quel Crotone che l’anno scorso si dava per spacciato o quel Lecce di quell’ultima Serie A prima della retrocessione coatta in Serie C, che, però, non riusc√¨ comunque a salvarsi sul campo. L’una per l’impresa, l’altra per la forza di volontà di voler riemergere dopo un girone di andata che ha visto più dolori che gioie.
Tutto passa da Benevento, ma non solo. La Juventus arriva dopo la strigliata contro il Real Madrid, che ha in gran percentuale compromesso la qualificazione dei bianconeri ai quarti di finale di Champions. Pensare di far punti sembra quasi un’illusione insana che potrebbe solo portare ad un doloroso risveglio. Eppure, pensando a quanto fatto nel girone di andata, quando fu proprio il Benevento a passare in vantaggio e a reggere al forcing di Higuain e compagni fino al crollo difensivo e a quanto fatto dalla Spal, in fondo una possibilità resta sempre, neanche i campioni in carica sono imbattibili.
Napoli assiste, tifa e sogna un’impresa che avrebbe del clamoroso, ma anche del sublime in un campionato, quello italiano, in cui sembra già tutto troppo scritto e sottolineato con una penna rossa che salta all’occhio. Il Benevento, però, si è dato da fare anche con una Lazio inferocita che ha avuto la strada in discesa per la squalifica di Puggioni già ad inizio primo tempo. Eppure non è bastata l’inferiorità numerica per far arrendere una Strega che deve buttare il cuore oltre l’ostacolo per poter fare il suo ennesimo record dopo la doppia promozione da matricola.
Napoli è l√¨, ad abbracciare la sua corregionale in questa stagione maledetta, sperando non solo nella permanenza di un’altra campana che manca ormai tempo immemore in massima serie, ma soprattutto per accorciare le distanze dopo il mezzo passo falso di Reggio Emilia, quell’1.-1 contro un Sassuolo non certo più sicuro delle altre di rimanere in Serie A.
Il Vigorito potrebbe raccontare un’altra favola, visto che proprio l√¨, nel covo delle Streghe il Benevento è riuscito a smuovere una classifica disastrosa.
Cristina Mariano




