Avellino. Parola d’ordine dimenticare Salerno: al Partenio arriva il Pescara

Con lo spauracchio della mancata reazione nel girone di andata dopo la sconfitta con la Salernitana, l’Avellino arriva la match con il Pescara nuovamente sconfitto nel derby. A differenza della partita di andata, però, il sodalizio irpino non può assolutamente permettersi di non reagire e riscattare immediatamente la sconfitta per poter guardare in alto, verso la metà classifica e una posizione tranquilla.

Attualmente proiettati verso la zona play-out i biancoverdi non possono più permettersi di sbagliare, ancor meno contro una diretta concorrente come il Pescara. I delfini, partiti per tornare subito in Serie A, si ritrovano a dover affrontare una complicata situazione di classifica trovandosi al 14esimo posto e con appena due punti in più rispetto agli irpini.

Obiettivo per entrambe le formazioni, quindi, è vincere ad ogni costo e per questo i tecnico continuano il loro programma di preparazione fino al fischio d’inizio di domenica pomeriggio. Partita complicata per entrambe le squadre, ma con Novellino alle strette: reazione o bilico. Nonostante la grande tensione il tecnico dovrà fare a meno di assenti, squalificati e infortunati. mezzo respiro di sollievo per l’allenatore di Montemarano che rivede Ngawa, D’Angelo e Morero. Mentre Cabezas si rimette in moto dopo il permesso e con Morosini a lavoro per rientrare prima possibile sul rettangolo verde. Restano ancora infortunati e a lavoro a parte Moretti, sotto terapie, Iuliano e Lasik completamente indisponibili e Radu che ancora tarda a recuperare dal problema muscolare. A questi si dovranno poi aggiungere Asencio, squalificato per due giornate, e Molina e complicare non poco le cose a Novellino.

Non arriverà certo un Pescara in forma. Anche Epifani, infatti, dovrà fare i conti con gli assenti. Continuano le terapie per Campagnaro e Proietti, mentre il neo-convocato in Nazionale Valzania è ancora sotto lavoro differenziato assieme a Filippo Falco. Qualche problema muscolare anche per Marzorati uscito anzitempo dall’ultimo allenamento. I delfini tra l’altro arrivano dall’impegno infrasettimanale con il Carpi, recupero della 28esima giornata. Una sconfitta di misura per gli uomini di Epifani che si ritrovano in una profonda crisi.

E se le statistiche dei precedenti registrano un Avellino favorito, con 11 vittorie contro 5 sconfitte e 12 pareggi tra le mura amiche, non è da sottovalutare la voglia, la fame e lo stato psicologico di entrambe le squadre.

Cristina Mariano