AreAvellino. Bidauoi l’ago della bilancia: è il lupo delle rimonte

Quando il Lupo ha fame, al Partenio c”è solo spettacolo. Una sintesi perfetto di ciò che è successo ieri nella tana del lupo, quello avellinese. Sembrava una partita storta, sembrava finita sul 2-0, ma poi Kresic ha cambiato le sorti di un match.

Colpo di testa e 1-2 per l’Avellino,qualche minuto ancora ed è 2-2, firmato Castaldo dal dischetto, ma non è finita perchè D’Angelo sigla il 3-2, quello definitivo.

Ci voleva una vittoria per capire la potenza di questa squadra, tre punti contro una big, favorita alla vittoria finale. Vittoria ci voleva e vittoria è stata. Una fatica immane. Una partita dai due volti, ma al 98′ è stato l’Avellino a gioire. Primo tempo e tanto disordine, con gli irpini che faticavano a tenere palla per tanti passaggi, l’Empoli che ne approfittava ed è passato avanti con un gol da cineteca di Donnarumma. Il raddoppio è figlio di un evitabile fallo di Kresic. Zajc ha portato il risultato sul 2-0 direttamente dal punto di battuta.

E’ lo schiaffo che ci voleva per cambiare direzione. Poi Novellino ci mette del suo e da l√¨ in poi l’Empoli è in balia dei padroni di casa. Dopo l’ingresso obbligato di Castaldo al 15′ del primo tempo per un infortunio a Morosini, è il turno di Bidauoi al posto di un appannato Molina. L’ingresso del marocchino è l’ago della bilancia. Sulla fascia sinistra non ce n’è pi per nessuno e le azioni da gol in un modo o nell’altro l’hanno visto protagonista.

Alla prima palla giocabile il calcio di punizione che porta al gol di Kresic, poi via via azioni di spessore che hanno condizionato il risultato fino al ribaltamento totale. Non è il primo: è l’Avellino, questo, delle rimonte. Fatta eccezione per Foggia e Novara, i Lupi hanno sempre subito gol prima di segnare. Rimonte non riuscite, però, a Cesena e a Cremona. Altra caratteristica questa che dà indizi sulla cattiveria della squadra di Novellino. Una squadra, questa, che pian piano sta assorbendo del tutto i tratti caratteriali del combattente che ha in panchina a guidarli.

Ora l’Avellino è a 13 punti insieme a Palermo, Frosinone, che deve ancora giocare, e Perugia bloccata ieri dal Brescia. Si voleva una dimostrazione di maturità ed è arrivato. Testa e cuore al San Nicola, nella speranza di non soffrire di vertigini.

Cristina Mariano

PH Credit US Avellino 1912