Domenica 17 settembre, giorno molto importante. In realtà già da una settimana si respirava aria di derby. Ma che siamo impazziti? Già da prima che iniziasse il campionato e che fosse rilasciata la data ufficiale di questo derby Campano, già si preparava, perch√© a partite come queste ci si prepara bene. Era da 30 anni che non si vedeva un derby campano in Serie A. L’ultima volta fu nella stagione 1987-88: allora furono Napoli e Avellino a fronteggiarsi e i partenopei si imposero in entrambe le occasioni (1-0 all’andata e 4-0 al ritorno). Quell’anno il Napoli arrivò poi secondo in classifica mentre gli irpini retrocessero in Serie B. Tornando al Benevento e agli incroci con gli azzurri, c’è da ricordare come l’allenatore dei sanniti, Marco Baroni , sia proprio un ex della formazione partenopea. Inoltre il Napoli deve reagire e deve mettere da parte la brutta prestazione nella partita giocata in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk: i Minatori hanno dominato l’intera gara e il Napoli non ha giocato da Napoli. La sconfitta inaspettata subita in Ucraina ha fatto scattare un piccolo campanello d’allarme al Napoli, anche perch√© già nelle prime giornate di campionato il Napoli ha vinto e convinto ma non del tutto e non ha brillato come ha fatto tutta la passata stagione. Infatti se le vittorie in campionato sono arrivate ed è andato tutto liscio, in Champions non è stato lo stesso. Molte quindi sono state le difficoltà incontrate in questo inizio di stagione e anche Jos√© Maria Callejon ha provato a dare una risposta: Le squadre ci studiano di più, conoscono il nostro gioco e pressano meglio. Cos√¨ ci mettono in difficoltà”. Un problema serio per Sarri che potrebbe passare al 4-2-3-1 visto nel finale contro lo Shakhtar e che permetterebbe al tecnico di fare convivere Mertens e Milik. Un vero rebus per il Napoli, che dovrà risolvere e anche “velocemente” Maurizio Sarri.
Napoli che si conferma la squadra che ha recuperato più palloni nella metà campo avversaria in Serie A: 69 nelle prime tre giornate.
Benevento leader nelle prime tre giornate nella classifica dei contrasti vinti, ben 46
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Sarri.
Benevento (4-4-2): Belec; Venuti, Lucioni, Antei, Letizia; D’Alessandro Cataldi, Memushaj, Lazaar; Iemmello, Coda. All. Baroni.
Edoardo Riccio




