Quando il bello si fa sublime, quando l’orgoglio si trasforma in rabbia. Ci sarebbero tante frasi per spiegare e definire quanto è accaduto ieri al Partenio-Lombardi.
La maestosità del Lupo supero ogni dannato potere superiore e i satanelli ritornano all’inferno.
Doppio Morosini, doppio Ardemagni e la zampata finale del solito immortale capobranco Castaldo. Molina sempre presente nelle azioni più importanti. Un 5 a 1, quello rifilato dall’Avellino al Foggia, che dà sicurezza alla squadra ed alla tifoseria, piacevole più per la cattiveria con la quale è stato raggiunto che per la goleada.
Come contro la Cremonese, anche contro il Foggia è arrivato un errore arbitrale, ma a differenza di Cremona, nella tana dei lupi il rigore, inesistente, trasformato da Mazzeo, non ha portato altro che una sana rabbia, quella necessaria a portare a casa il risultato.
Brutta, pessima giornata per Stroppa che a sorpresa ha schierato in un campo un modulo diverso dal solito 4-3-3 su un sintetico, non abituale ai suoi, e contro una squadra che ha fame di riscatto sia per la partita contro la Cremonese che per la stagione passata.
Attenzione, quindi, il Lupo ha fame….più che mai.
Cristina Mariano
PH Credit Alfonso Spagnuolo – US Avellino 1912




