Città di Gragnano. Continua la guerra a distanza per il titolo sportivo

Non c’è pace per il Città di Gragnano e il Presidente Carmine Franco. I tifosi gialloblu continuano la loro battaglia, tardiva, per mantenere il titolo nella città dei Monti Lattari, dall’altro lato, invece, il numero uno non fa cenno a voler lasciar il titolo in comune.

Una diatriba lunga, che perdura ormai da mesi. Precisamente da febbraio, quando il Comune ha revocato il preliminare accordo con la società per la gestione dello Stadio San Michele. Una guerra lunga, nella quale Franco ha chiamato a raccolta i tifosi per riuscire ad appianare le divergenze con l’Amministrazione. Di risposta quasi nulla, se non lamentele sui social. Ed è proprio sui social che la guerra continua. Infatti nella giornata di ieri il Presidente Onorario, nonchè padre di Savino Martone capitano dei gialloblu, ha pubblicato su un gruppo di tifosi gragnanesi, un verbale di giugno 2016.

In esso una postilla chiara: Carmine Franca sarà il Presidente, con la condizione che non possa cedere il titolo se non con il placet all’unanimità dei soci. All’epoca dei fatti erano presenti in società anche Pasquale Del Gaudio, che a dicembre si è dimesso, Franco Minopoli, entrambi con le cariche di vicepresidente.

Raggiunto dai colleghi d Metropolis Carmine Franco di dice tranquillo, in quanto nessuno dei sopracitati soci può porre il veto, salvo lo stesso ex numero del Gragnano Minopoli. Infatti a detta del patron gialloblu “Martone è Presidente Onorario del Gragnano, una carica simbolica che non gli dà titolo di poter parlare visto che non collabora alle spese. Del Gaudio con un verbale successivo si è dimesso dalla carica, a dicembre circa, di socio, quindi anche lui non ha diritto di veto. L’unico che potrebbe contestare il tutto potrebbe è Franco Miopoli. Lo abbiamo invitato a portare i soldi relativi alla sua quota o altrimenti lo avremmo considerato decaduto”.

Lo stesso Minopoli, però, qualche settimana prima si era espresso in favore di Carmine definendolo come “l’unico che si è preso l’onore di sostenere economicamente la società”. Da qui la tranquillità di Franco.

Intanto, però, il tempo stringe e la questione titolo sportivo resta ancora spinosa.

Cristina Mariano