Città di Gragnano. Dalla strada al campo: Alfredo Varsi si racconta

Dal capocannoniere gialloblu Emanuele Santaniello ad un altro goleador del Città di Gragnano, che grazie alla sua doppietta due settimane fa ha regalato la vittoria contro il Sersale ai suoi. Stiamo parlando del classe ’94 Alfredo Varsi ala destra della formazione gragnanese.

Ogni storia ha un inizio a sè e quella di Varsi ha qualcosa, al tempo stesso, di comune e di speciale: “A me è iniziato tutto in modo cos√¨ strano: era di prima mattina e stavo camminando con un amico per andare a scuola ed all’improvviso si fermò un signore, mister Antonio Chiarazzo. All’inizio ebbi anche paura, ero piccolo. Mi chiese se volessi andare a giocare nella sua scuola calcio, io gli dissi che avrebbe dovuto parlare con i miei genitori, gli diedi l’indirizzo e lui andò a parlare con i miei genitori. Da quel giorno tornai a giocare nella scuola calcio. La passione per il calcio è nata tutta per strada tornavo da scuola e l’unica cosa che mi importava era riunire gli amici e giocare ore e ore fino a che si facesse buio. Da l√¨ ho capito che il calcio era la cosa più bella che c’è”. Dagli idoli e i miti agli esempi. La storia di un calciatore si fonda anche su questo, un idolo a cui ispirarci e che si cerca di imitare al mentore che guida il giocatore verso il successo: “Il calciatore che mi piace e che seguo tanto per quello che fa in campo è Mertens. Mi rivedo un po’ in lui, ho caratteristiche simili e cerco di apprendere tanto da lui -ammette- Con gli allenatori difficilmente si instaurava un bellissimo rapporto perch√© sono un po’ squilibrato. Ho quasi litigato con tutti, posso dire che quest’anno con il mister Ferraro mi sto trovando molto bene mi capisce molto e mi fa stare bene. Di quelli recenti devo ringraziare mister Romaniello che ai tempo dell’Aversa mi ha fatto esordire in Serie C a 16 anni. Mi ha dato lui il via nel mondo del calcio e con un altro allenatore con il quale mi sono trovato bene e che purtroppo non c’è più è mister Cosco. Insieme abbiamo vissuto dei momenti bellissimi vincendo un campionato a Matera”. Alfredo Varsi ha 23 anno e ha tutta una carriera davanti, impossibile non sognare: “Come ogni bambino, ogni giovane, ogni ragazzo sogno di arrivare quanto più in alto è possibile. Non dico in Serie A ma vorrei provarci per una Serie B oppure restare in Lega Pro affermandomi l√¨. Ci proverò perch√© è quello che voglio”.

Una esperienza importante in quel di Gragnano, dove il giocatore in 18 presenze ha segnato 8 gol partita non al meglio: “A Gragnano una stagione particolare sono partito malissimo. Nelle prime 8 partite sono sceso in campo 2 volte tra infortuni e squalifiche e non avevo una buona condizione fisica poi mano mano mi sono ripreso e dalla fine del girone di andata ho dimostrato il mio valore, anche se posso fare molto di più perch√© a me stesso chiedo tanto. Ho raggiunto e superato i 5 gol annui che avevo. Qui sono a 8 e quella doppietta in quel campo che ha cavalcato serie importante è stato una grande emozione. Comunque vada ringrazio molto Gragnano”.

Si raccontano sempre, o quasi, i momenti belli della carriera di un giocatore, prendendo sotto gamba quelli brutti, che magari, hanno influenza il prosieguo di una stagione. L’attaccante napoletano precisa anche questo: “Momenti difficili nella mia carriera ce ne sono stati anche essendo giovane. Il primo ad Aversa in Serie C: avevo 16 anni, feci 15 presenze nel girone di andata mentre nel girone di ritorno non feci più una partita. Andai a giocare con la Berretti il motivo era il contratto. Il secondo è stato l’anno scorso: ero a Caserta. in Lega Pro, dove non ho mai giocato e posso dire che non c’è cosa più brutta di non entrare mai in campo e fare un’annata seduto l√¨ in panchina non avendo mai avuto la fiducia, neanche per qualche partita.. √à andata cosi, l’importante è che quest’anno mi sono rimesso in gioco abbastanza bene e cercherò di ritornare tra i professionisti e far vedere il mio valore”.

Non resta che augurare il meglio per un giocatore che con le unghie e con i denti sta cercando di affermarsi in mondo molto difficile, specie per i giovani e per gli italiani. Continua così, Alfredo!

Cristina Mariano