AreAvellino. Il cuore guida gli irpini verso il pareggio

Una stagione veramente stregata per gli irpini, che giornalmente deve fare i conti con un nuovo infortunato. Oggi tocca a Moretti, che poco prima del fischio di inizio deve dare forfait.

Novellino, quindi, deve fare di necessità virtù e la squadra ne risente, non poco. In mezzo al campo ci va D’Angelo, unico reduce assieme a Omeonga, che si schiera al centro della linea mediana assieme al belga. Soliero torna a sinistra e Laverone scalato sulla fascia sinistra come centrocampista esterno.

La squadra irpina nei primi minuti soffre parecchio la pressione dei piemontesi tant’è che vengono colti di sorpresa dal tiro di Casarini verso Macheda che con una leggera deviazione spiazza Radunovic e porta in vantaggio i suoi. Non è la sola occasione per il Novara, ma pian piano l’attenzione si alza e la porta non viene violata più.

A guidare l’Avellino c’è il cuore e un grande Novellino, che dalla sua area tecnica guida i suoi con estrema minuzia. Il secondo tempo è un’altra storia e i cambi sono propizi. Bidaoui, assente da parecchie partite entra e ha un impatto devastante con il match. L’attaccante cerca subito di dare il proprio contributo, ma è l’intero gruppo a premere sull’acceleratore alla ricerca del gol del pareggio. Qualche minuto prima del gol dell’1 a 1, gli irpini erano riusciti a bucare la rete con un colpo di tacco di Ardemagni sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ross ferma tutto per la posizione irregolare di Djimsiti.

Al 31′ dopo una brutta uscita di Da Costa su Ardemagni arriva il penalty che permette all’Avellino di arrivare al pareggio. I minuti finali sono sempre a trazione anteriore, ma la squadra di casa rischia anche lo svantaggio per una incursione di Sansone. Il campo salva la squadra facendo scivolare l’attaccate del Novara che non riesce più a calciare.

Tanto cuore e tanto orgoglio sul rettangolo verde del Partenio-Lombardi. Manca la vittoria, ma si torna a far punti utili per la salvezza.

Cristina Mariano