EDITORIALE – Ansia da prestazione

Proprio cos√¨, è la psicopatologia del momento. Quella che sembra aver colpito un buon numero di addetti ai lavori del futsal campano.

La paura di fallire negli obiettivi mette loro una tensione tale da far compiere scempiaggini inaudite. Temono di non riuscire a soddisfare chi da loro si aspetta momenti idilliaci e colmi di piacere, e allora cosa fanno?
Le reazioni in casi del genere possono essere le più svariate. C’è chi chiede aiuto agli amici imprenditori, chi alla politica locale, chi cerca nelle attività familiari il sostegno economico prima e morale poi, ritenendo che magari l’unione faccia la forza. Magari una figuraccia risulterebbe più digeribile se condivisa con più persone, con la politica del mal comune mezzo gaudio si pensa di passare inosservati in mezzo alla massa.

Seppure dividere la propria amata con altri è come se, per paura di non dare la giusta soddisfazione alla propria partner, invitassimo nell’alcova coniugale un gruppo di prestanti giovanotti assoldati per l’occasione.

E poi c’è chi addirittura decide di fare le cose in grande. Grazie alle grandi disponibilità ad inizio anno, spende e spande oltremodo, magari prenotando una location da favola, comprando un vestito costosissimo per l’occasione, invitando ad assistere alla cerimonia amici e parenti, preparandosi ad un ricevimento faraonico per coronare l’amore con la sua amata e …….puff….. pronunciato il fatidico s√¨, appena richiuso nei suoi pensieri e nei suoi progetti da mille e una notte, ecco che compare la patologia nella sua forma più acuta. La paura di fallire lo attanaglia e cos√¨ abbandona tutto e scappa via.

Eppure l’ansia da prestazione è una patologia dalla quale si guarisce, basta affrontare le cose con calma, umiltà, senza imbarcarsi in avventure con rotte che vanno più lontano del mare che si conosce, raggiungendo l’obiettivo a piccoli passi.

Insomma, non invitiamo a cena Monica Bellucci, se poi ci manda in panico il solo pensiero di dover pagare il conto. Figuriamoci i il resto!!