16 marzo 2008, un’altra prima volta per l’Italdonne: la vittoria contro la Scozia

Continuiamo il nostro percorso nella storia del Woman’s Six Nations, ricordando gli episodi che hanno caratterizzato di anno in anno il torneo europeo di rugby più importante. Riprendiamo il filo lasciato nello scorso articolo(link qui https://www.sportcampania.it/4-febbraio-2007-linizio-di-una-nuova-era-per-il-sei-nazioni-femminile-con-lapprodo-dellitalia/) del primo anno dell’Italia nel Sei Nazioni nel 2007, per proseguire all’anno successivo il 2008 dove per l’Italdonne ci fu un’altra prima volta ancor più importante. A seguito di un anno in Whitewash, le azzurre guidate allora da Gianfranco Ermolli vincono la prima partita in assoluto nel torneo proprio all’ultima giornata il 16 marzo 2008. A Mira, Italia e Scozia si giocavano il penultimo e l’ultimo posto in classifica e un Whitewash che nessuna delle due voleva ricevere, a dirigere la gara fu la francese Christine Bigaran che fischió l’inizio alle ore 14:30. L’Italia non partí bene, all’inizio la Scozia al 8′ passò in vantaggio con la meta di D’Silva che però non trasforma, due minuti dopo le azzurre ricevono un calcio di punizione ed è proprio lì che inizia la scalata. Al 18′ Veronica Schiavon fa meta e trasforma portando in vantaggio l’Italia che avanza, prendendo un altro calcio di punizione ma soprattutto un’altra meta al 38′, questa volta firmata Severin mentre a trasformare fu la Schiavon. Nel secondo tempo la Scozia dopo 20 minuti dall’inizio ci riprovó e al 61′ McCord va in meta senza però trasformare, per l’Italia è quasi fatta ma al 67′ Severin sancisce definitivamente la vittoria azzurra con una meta non trasformata ma comunque la più importante di tutte. Per la Scozia nulla da fare, chiude il torneo all’ultimo posto senza mai vincere un match, per l’Italia invece si è scritta un pagina di storia in più, la seconda di un lungo percorso nel Woman’s Six Nations.