Il titolo sportivo lascia Ercolano: in corsa Acerra e Rangers Qualiano per raccogliere un’eredità che non gli appartiene
Il 10 giugno 1924. Una data che ogni tifoso granata porta incisa nel cuore. Oggi l’Ercolanese taglia il traguardo dei 102 anni di storia, ma invece dei festeggiamenti, sulla città di Ercolano pesa una notizia che sa di tradimento: il titolo sportivo è in procinto di abbandonare la piazza.
Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, il trasferimento del titolo si starebbe concretizzando verso una delle due destinazioni al vaglio: Acerra oppure il Rangers Qualiano. Due realtà campane pronte ad ereditare ciò che per oltre un secolo ha rappresentato l’identità calcistica di Ercolano, senza che la città ne veda i benefici.
Cento e due anni di calcio popolare, di derby e di passioni, di spalti colorati di granata sulle pendici del Vesuvio. Una storia che non si cancella con una firma su un pezzo di carta, come ricordano gli stessi tifosi nel loro sfogo. I presidenti passano, i titoli si spostano, ma l’orgoglio di una piazza rimane.
La speranza, tra chi non rinuncia ai propri colori, è che questa non sia la parola fine. Che qualcuno raccolga il testimone e ridoni ad Ercolano una squadra degna della sua storia. Fino ad allora, il popolo granata resta in attesa — fedele, come sempre, al suo amore del 1924.
Il comunicato ufficiale:
Il 10 giugno non è una data qualsiasi. È il giorno in cui, nel 1924, è nato il nostro amore granata. Oggi la nostra Ercolanese compie ben 102 anni di storia, ma non c’è niente da festeggiare.
Mentre dovremmo ricordare le battaglie al “Solaro”, le gioie sui gradoni , ci troviamo davanti alla realtà più cruda: il titolo sportivo abbandona la nostra città, lasciandoci, forse, senza la squadra ai nastri di partenza della prossima stagione.
I titoli si spostano, i presidenti passano, ma la storia di una piazza come Ercolano e l’orgoglio di un popolo non si cancellano con una firma su un pezzo di carta. Noi siamo e resteremo sempre qui, a difesa dei nostri colori, con la speranza che finalmente la nostra squadra trovi la guida giusta per ridarle la dignità che merita.




