Udinese-Napoli. Alla Dacia Arena contro l’ex Oddo: le probabili formazioni

Il Napoli continua a correre e non può rallentare. Le inseguitrici tallonano gli azzurri, chiamati a superare l’esame Udinese reduce dal cambio di panchina: Oddo al posto di Del Neri. L’anno scorso il Napoli espugnò la Dacia Arena grazie a una doppietta di Insigne, che rese vano il gol dell’1-2 di Perica. L’anno prima gli azzurri videro infrangersi proprio a Udine i sogni scudetto, perdendo malamente 3-1 con l’aggravante dell’espulsione di Higua√≠¬≠n (doppietta di Bruno Fernandes e reti di Higua√≠¬≠n e Th√©r√©au). Anche quest’anno come l’anno scorso gli azzurri punteranno alla vittoria per la conquista del titolo. Non possono rallentare o addirittura fermarsi proprio ora, sarebbe screditato il lavoro del mister e quello dei giocatori. E Dopo il 3-0 di marted√¨ contro lo Shakhtar, Maurizio Sarri ha in testa solo l’Udinese perch√© vincere alla Dacia Arena permetterebbe al Napoli di affrontare poi la Juventus al San Paolo con almeno quattro punti di vantaggio. Impossibile di conseguenza distrarsi e sottovalutare l’impegno contro la formazione di Oddo, tra l’altro ex azzurro con Novellino in panchina. La maturità si nota dai dettagli. Quelli che di solito fanno la differenza. E un primato in classifica si costruisce cos√¨: le sfumature non vanno mai ignorate. Ecco perch√© al centro tecnico di Castel Volturno, non si parla proprio del big match contro la Juventus, in programma venerd√¨ prossimo al San Paolo. I tifosi hanno già garantito il sold out, ma la parola d’ordine in casa Napoli si chiama Udinese, trasferta insidiosa e da non sottovalutare. L’esempio arriva proprio dal capitano azzurro che lascia poco spazio all’immaginazione. “Sarri non ha dovuto neanche dircelo – ha spiegato Marek Hamsik a ‘Kiss Kiss’ – noi pensiamo soltanto all’Udinese. C’è l’esordio di Oddo in panchina e quindi dobbiamo stare molto attenti. E’ una sfida che conta moltissimo”. Solo da luned√¨, dunque, farà capolino all’orizzonte l’incrocio con la Juventus. L’approccio di Hamsik è sereno. “Non è un match point scudetto, manca ancora tantissimo. Sarebbe comunque importantissimo vincere davanti ai nostri tifosi. Mi sento napoletano, questa è la mia
seconda patria, ho tanti amici e qui sono a casa mia. Il mio sogno più grande è vincere lo scudetto a Napoli. Non riesco ancora a immaginare cosa potrebbe succedere se accadesse, ma certamente questa città lo merita per l’affetto e il calore unico che ci fa vivere ogni giorno. Abbiamo intrapreso la strada giusta, ma adesso non montiamoci la testa. Il cammino è lungo, noi dobbiamo dimostrare di meritare il primato in classifica”.

Oddo dovrà fornire la propria impronta all’Udinese e nella gara d’esordio potrebbe partire da un 4-3-1-2: uno tra Angella e Samir partner di Danilo nel cuore della difesa (nella seconda ipotesi, a sinistra, dentro Adnan), a destra sicuro Widmer; in mediana spazio a Barak e al rientrante Behrami con Jankto mezzala, De Paul tra le linee a sostegno di Maxi Lopez e Perica.

Nel Napoli si ferma Mario Rui: problemi a una caviglia per il portoghese, che potrebbe essere costretto a lasciare il posto a Maggio, con Hysaj a sinistra, Tornano Allan e Jorginho, in luogo rispettivamente di Zielinski e Diawara. Koulibaly, squalificato in Europa, rileva Chiriches. In attacco non si cambia: Callejon-Mertens-Insigne.

UDINESE (4-3-1-2): Scuffet; Widmer, Danilo, Samir, Adnan; Barak, Behrami, Jankto; De Paul; Maxi Lopez, Perica.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

 

Edoardo Riccio