Dopo la caduta di Bologna in campionato e la straripante vittoria in Europa League contro il Legia Varsavia, il Napoli cerca riscatto in Serie A, dove affronterà la Roma. Uno scontro diretto da alta classifica visto che le squadre sono rispettivamente la terza e la quarta forza del campionato ed inseguono, con Fiorentina e Juventus, la capolista Inter.
I PARTENOPEI – Maurizio Sarri ha fatto riposare i titolarissimi nell’impegno europeo, per tenerli riposati e pronti per il difficile match di domenica. La squadra lavora a Castelvolturno, dove si è rivisto in gruppo Gabbiadini, che però non sarà tra i convocati poichè avverte ancora dolore alla caviglia. Torna tra i pali Reina, la difesa a quattro sarà composta da Hysaj e Ghoulam sulle corsie esterne, mentre al centro ci sarà la coppia Albiol-Koulibaly. I terzetto di centrocampo sarà il solito, ossia Allan-Jorginho-Hamsik, in attacco il tridente formato da Callejon, Insigne e Higuain.
I GIALLOROSSI – Tira un sospiro di sollievo Garcia che ritrova Salah dal primo minuto, ma anche il capitano Francesco Totti. Non ci sarà invece Gervinho, vittima di un risentimento muscolare, oltre agli indisponibili Ponce e Torosidis. In porta confermato Szczesny, in difesa Florenzi, Rudiger, Manolas e Digne. A centrocampo Nainggolan, De Rossi e Pianic, mentre in attacco ci saranno Dzeko, Iago Falque e Salah.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Higuain, Insigne, Callejon. A disp.: Gabriel, Rafael Cabral; Henrique, Strinic, Luperto, Chiriches, Maggio; Chalobah, David Lopez, Valdifiori, El Kaddouri; Mertens. All: Sarri
Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Dzeko, Iago Falque, Salah. A disp.: De Sanctis, Lobont; Emerson, Castan, Gyomber, Maicon; Keita, Ucan, Vainqueur; Totti, Iturbe. All.: Garcia
La gara della 16^ giornata tra Napoli e Roma, sarà diretta da Rizzoli con l’ausilio degli assistenti Cariolato e Padovan. I quarto uomo sarà Barbirati mentre gli addizionali, Banti e Gervasoni.
Gianfranco Collaro




