Monte di Procida. “Vezzuto-Marasco” pomo della discordia: gli occhi della Puteolana sul campo montese

Quello che si sta vivendo attualmente a Monte di Procida è probabilmente è il classico esempio di come gli interessi economici abbiano la prelazione sull’interesse pubblico. Nel comune Flegreo, infatti, si è in piena lotta per l’assegnazione della gestione dello Stadio Vezzuto Marasco, tana della squadra allenata da Marco Maziotti e soprattutto campo di proprietà della famiglia Marasco, proprietaria altres√¨ dell’ASD Monte di Procida Calcio.

LA SITUAZIONE – Nei mesi scorsi è arrivata tramite comunicazione ufficiale della società gialloblu, della implicita decisione del Comune di cacciare il Monte di Procida dal suo campo. La battaglia intrapresa dalla società di calcio montese si sta svolgendo per lo più nel silenzio e lontano dai riflettori. Una lotta questa che va a toccare non solo il diritto della squadra gialloblu di avere un campo nel proprio comune, ma anche il dovere dell’amministrazione di valorizzare lo sport in tutte le sue forme ed espressioni. Proprio per questo, la prima controversia arriva quando si parla del progetto sociale abbracciato dalla società del Monte di Procida, Calciamo con il Cuore, atto a permettere a famiglie in difficoltà economiche di tenere i propri figli lontani dalle strade. Un’iniziativa che permette un risparmio di circa 700‚Ǩ annui grazie alla decisione di fornire il Kit ai ragazzi iscritti e soprattutto di non fare pagare la rata di iscrizione e la mensilità. Una scuola calcio, quindi, totalmente gratuita che ha il solo scopo di mantenere i ragazzi in un contesto sociale sano.

IL RINCARO E LA GARA D’APPALTO – Volendo partire dall’inizio. Nel febbraio 2018, a una settimana dalla scadenza del contratto triennale di gestione, il Comune ha dato notizia alla società montese di aver deciso implicitamente di non rinnovare l’intesa tra le due parti. Una decisione arrivata senza rispettare le clausole del contratto che prevedeva un tavolo tecnico e quindi un incontro per cercare di trovare un’intesa. Nello specifico, l’Amministrazione del sindaco Giuseppe Pugliese ha decretato l’aumento del canone annuo di affitto dell’800%, passando cioè da 1500‚Ǩ a 12mila ‚Ǩ annui. Una spesa non supportabile dalla società che al lordo ha un’entrata media di 9mila ‚Ǩ. Con la consapevolezza dell’impossibilità di supportare tale spesa da parte del Monte di Procida, l’amministrazione Comunale, ripetiamo violando il contratto e stabilendo il rincaro senza neanche incontrare i dirigenti della società flegrea, ha imbandito una gara d’appalto. Da ciò che si evince dalle parole Consigliere Rocco Assante Di Cupillo ai colleghi di Campi Flegrei, attualmente l’unica società interessata alla presa in gestione del Vezzuto sarebbe quella che sulle carte Federali è ancora denominata Isola di Procida, cioè l’attuale Puteolana 1092. La società di Carmine Franco, infatti, avrebbe come intento quello di creare al Vezzuto un vero e proprio centro sportivo per la sua squadra e per il Settore Giovanile granata, ma restando a giocare le partite ufficiali casalinghe al Conte di Pozzuoli. Una scelta ed una decisione che va a cozzare con l’interesse del Monte di Procida, ma anche con la praticità logistica. Inoltre da quel che sembra secondo alcuni messaggi resi pubblici nei mesi scorsi dai tifosi granata, tra il patron napoletano e il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliola non intercorrerebbero rapporti idilliaci. Tant’è che il napoletano avrebbe accusato altre società del posto, quali la Puteolana 1909 di aver complottato in qualche modo con il primo cittadino. Un’accusa questa smentita pubblicamente e che non trova fondamenta in quanto la squadra militante in Promozione sino a pochi mesi fa era solita allenarsi proprio al Vezzuto Marasco di Monte di Procida.

DUE PESI, DUE MISURE – Ci si chiede, quindi, da dove parte la decisione del Comune di mandare via la squadra della città? Numeri alla mano, infatti, diventa palese l’intenzione da parte dell’Amministrazione Comunale di volersi liberare del Monte di Procida, che a queste condizioni sarebbe costretta ad emigrare su altri campi, togliendo alla città una squadra che ha concluso il campionato di Eccellenza al sesto posto. I numeri a cui facciamo riferimento sono quelli dei bilanci dei due impianti sportivi comunali, quello del Vezzuto e quello del Pala Pippo Coppola che ospita, oltre alla Virtus Monte di Procida, squadra di basket, anche altre società che svolgono altri sport, come il futsal o la ginnastica. Dati alla mano ecco che si evince la differenza: 34mila euro circa di entrate per il Palazzetto dello Sport contro i già citati 9mila del Vezzutto. La differenza ancora più importante sta, però, nell’adeguamento del canone affittuario: se per il Monte di Procida Calcio, il rincaro è dell’800%, per la Virtus Monte di Procida si tratta semplicemente un incremento del 60%, quindi passando da 1500 euro a 2500.

In quel di Monte di Procida gli animi sono e restano caldi per una decisione che non pare trovare consensi neanche nelle forze politiche attualmente al governo.

Cristina Mariano