Virtus Cicciano. Amarcord, un anno dalla promozione in C2

”Momenti che restano cos√¨ impressi nella mente”. 16 giugno 2012, al Vincenzo Magnotti una grandissima Virtus Cicciano regolava il San Giuseppe nella finalissima play-off e volava in serie C2.
Velocità, movimenti, determinazione con spruzzate di talento puro (quasi tutto che è mancato quest’anno) divertirono il pubblico accorso per quella storica occasione con un campo pieno di striscioni e bandiere inneggianti alla squadra ”virtusiana”.

Il tabellino
Virtus Cicciano- Real San Giuseppe 9-5
Virtus Cicciano: Tanzillo, Acerra, Zuozo, De Risi, Caliendo C., Infante, Russo Ch., Vecchione, Ioime, Onorato. All. Lauro
Real San Giuseppe: Del Giudice, Gallese F., Visone, Formisano, Esposito, Marigliano, Giugliano, Catapano, Boccardi, Cerignano. All. Guastafierro
Reti: Infante (4), Russo Ch. (2), De Risi, Vecchione, Zuozo (Virtus Cicciano), Esposito (3), Formisano (2) (Real San Giuseppe)

IL RICORDO DEL MISTER…
Mister Lauro sono passati 365 giorni, qual è il ricordo più bello di quel 16 giugno 2012?
Tante cose. L’attesa, la preparazione, l’emozione ma anche l’ansia per qualcosa di importante che stava per accadere. E poi la grande festa, l’immensa gioia, l’impagabile soddisfazione di aver centrato la promozione al primo anno di esperienza.

Vorrebbe vivere altri momenti di gioia con questa società, con questo paese o è meglio cambiare aria dopo questa stagione abbastanza deludente?
Ora come ora vorrei vivere a Santo Domingo ed allenare una squadra di beach soccer femminile. Scherzi a parte, sono una persona passionale: a me piace stare bene in un ambiente che vuole fare bene e che voglia bene alla squadra e all’allenatore. Se poi è nella mia città e doppiamente meglio.

L’anno scorso è stato deludente per i risultati ma abbiamo fattuti tutti – dalla società al sottoscritto passando per i giocatori – un’esperienza e in verità, anche se serve a poco, ci hanno fatto i complimenti per il nostro gioco. Lo testimoniano le partite perse di misura nel finale, alcuni infortuni importanti in momenti delicati della stagione e l’impegno dei ragazzi fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Cambiare aria? E’ una cosa da decidere insieme alla società: i matrimoni si fanno sempre in due.

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