Verona-Napoli 0-3. Angeli & Demoni: riecco Maggio, solito clima ostile al Bentegodi

Napoli concreto, freddo, spietato. Nella gara ‚Äì emotivamente ‚Äì più importante dell’anno gli azzurri non commettono alcun errore, surclassando il Verona ed allungando il gap sulle dirette inseguitrici in lotta per la zona Champions. √à vero: Juve e Roma continuano a vincere ma quel che conta, per ora, in casa Napoli è fare punti, a maggior ragione quando c’è da far fronte a cos√¨ tante assenze.

Angeli

1) Christian MAGGIO ‚Äì Lo avevamo bacchettato più di una volta in questa stagione. Nel 2014, evidentemente, ha deciso di voltare decisamente pagina. Il ruolo di terzino non gli si addice ma con l’impegno, la volontà, l’abnegazione riesce a rendersi incredibilmente efficace. Dalle sua parti Gomez non ha scampo, il meglio però arriva in fase offensiva: che sgroppata in occasione dell’assist per il raddoppio di Insigne, reminiscenze di mazzarriana memoria.

2) Lorenzo INSIGNE ‚Äì Lo aveva cercato, voluto, fino a condizionarlo in questa prima metà di campionato. Finalmente il gol è arrivato e, per uno strano scherzo del destino, in una gara densa di significati: perch√© da buon napoletano che indossa la casacca azzurra, segnare al Bentegodi contro l’Hellas è proprio il massimo. Se n’è accorta anche la torcida gialloblù che ‚Äì frustrata – si è immediatamente mossa per beccare il Magnifico con cori beceri. Va bene cos√¨ Lorenz√¨, perch√© l’importante è aver infilato quel pallone in fondo al sacco.

3) Pablo ARMERO ‚Äì Tutti pronti a fare gli scongiuri: con Iturbe dalle sue parti, sarebbe potuta diventare una maledetta domenica. E invece‚Ķpremiata la mossa di Benitez! Il colombiano non soffre praticamente mai il giovane argentino, anzi, lo costringe spesso e volentieri a rincorrerlo grazie alle sue continue sovrapposizioni alle spalle di Mertens. Le diagonali difensive non sono il suo forte ma quando parte con le sue galoppate, e chi lo ferma più!

Demoni

1) Tifosi HELLAS VERONA ‚Äì Ogni volta è sempre la stessa storia. C’è Verona-Napoli e via con gli insulti, gli sputi, i cori razzisti e discriminatori. Un’altra pagina da dimenticare, l’ennesima per una piazza che proprio non riesce a riconoscere la differenza tra lo sfottò, l’ironia, ed una becera offesa. A Napoli ormai ci hanno fatto il callo: la migliore risposta l’ha data il campo, avanti cos√¨!

2) Gokhan INLER ‚Äì C’è anche il detto: errare è umano ma perseverare è diabolico. Cosa ti sta succedendo Gokhan? Come si possono sbagliare cos√¨ tanti appoggi elementari verso i compagni? Qui chi se la ride è soltanto Pozzo: con i 18 milioni incassati da De Laurentiis tre anni fa è riuscito a mettere a segno una bella plusvalenza. Chapeau. Dicono che lo cerchino in Bundesliga: peccato per l’infortunio di Behrami, altrimenti‚Ķ

3) Goran PANDEV ‚Äì Una tiratina d’orecchie anche per il macedone. Il campo non lo aiuta, si impegna in fase di palleggio ma nell’arco della ripresa ha per due volte l’occasione per ammazzare la partita, senza mai sfruttarla. Ha calciato col destro? Vero, ma l√¨, destro o sinistro, c’è solo da spedire la palla in rete.

 

Francesco Auricchio

 

Condividi