So ferma sul pareggio la partita tra Verona e Benevento, match di alto vertice controllata fino a pochi minuti dalla fine del tempo regolamentare. Dopo essere passato in vantaggio l’undici ospite con Cissè, il Verona è riuscito a pareggiare i conti con Luppi, con un tap-in vincente.
Appena pochi minuti i giallorossi hanno ristabilito il vantaggio grazie alla combinazione Ciciretti-Lucioni. Il primo a battere in calcio di punizione, il secondo a insaccarla con la pianta del piede.
Risultato a parte, non possono che piovere complimenti per la squadra di Marco Baroni capace di dominare aul campo della copolista. Davanti sono Falco e Ciciretti a fare il bello e cattivo tempo con scambi perfetti, interdizione in ottimo tempo, cambi gioco sorprendenti, ma anche tiri molto pericolosi.
Il primo tempo più vivace del secondo, anche per via di decisioni arbitrali che lasciano lo stupore: un rosso diretto a Cissè per un fallo, nom da espulsione, poi un altro rosso inesistente per Pazzini per un presunto fallo su Cragno in uscita. Infine l’episodio che cambia il risultato, il rigore per l’atterramento di Suprayen da parte di Venuti. Un tocco involontario ma che provoca un danno all’azione offensiva dei padroni di casa.
Romulo al dischetto trasforma. La difesa inizia a barcollare dopo essere stata quasi perfetta sia nel mettere in fuorigioco gli avversari sia per la capacità di arginare l’offensiva avversaria.
Arriva comunque un punto d’oro per la formazione sannita, che vede avvicinarsi sempre più la salvezza, primo obiettivo prefissatosi.
Cristina Mariano




