Us Open. Tris azzurro agli ottavi: Giorgi, Pennetta e Vinci

Tris azzurro agli ottavi femminili dell’US Open e il tricolore sventola a Flushing Meadows. Camila Giorgi stende Caroline Wozniacki e si prepara a sfidare Roberta Vinci che, dopo il successo su Karin Knapp, si appresta a giocare un altro derby. Chi vince, magari, trovera’ ai quarti Flavia Pennetta, attesa dalla romena Simona Halep dopo il k.o. inflitto alla russa Svetlana Kuznetsova.

E’ soprattutto l’impresa della Giorgi a griffare la prima settimana sul cemento di New York. La numero 136 del mondo, partita dalle qualificazioni, da’ spettacolo davanti al pubblico dell’Arthur Ashe Stadium superando la Wozniacki per 4-6, 6-4, 6-3 dopo 2h32′ di battaglia. La 21enne azzurra gela la danese, numero 6 del seeding e ex numero 1 del mondo, con 46 colpi vincenti in un match giocato con carattere e qualita’.

La Giorgi cede il primo set ma rialza subito la testa allungando nel secondo (3-1). La Wozniacki torna in corsa (3-3) prima di incassare il break decisivo nel decimo game, che l’italiana domina con 2 dritti da incorniciare. Il copione non cambia nel terzo e decisivo parziale: sul 2-2, annulla 2 pesantissime palle break e, dopo il pericolo scampato, mette la freccia: 5-2 e pazienza se il trionfo arriva solo al quinto match point per il 6-3 definitivo.

La Giorgi si gode l’exploit e, dopo l’ottima prestazione a Wimbledon 2012, per la seconda volta in carriera approda agli ottavi di un torneo dello Slam. Il risultato e’ ancor piu’ rilevante se si considera che l’azzurra e’ rientrata nel circuito dopo uno stop di 2 mesi per un infortunio alla spalla destra che l’ha fatta scendere in 136sima posizione mondiale.

Non c’e’ tempo per festeggiare: domani si torna in campo per un derby speciale. Dall’altra parte della rete ci sara’ la Vinci, testa di serie numero 10, reduce dal 6-4, 6-3 rifilato alla Knapp in 1h27′. In entrambi i set la tarantina parte con l’handicap di un break ma riesce sempre a ribaltare la situazione. Ora va a caccia di un altro successo tutto tricolore per entrare nelle ‘last eight’.

”Sogno una coppa, ma non so quale… Per ora, pero’, penso solo alla prossima sfida” commenta Giorgi dopo aver battuto la danese ex numero 1 del mondo. ”Mi aspettavo un successo del genere? Doveva succedere prima o poi dopo tanti anni di allenamento”, dice la Giorgi.

La 21enne ha dato spettacolo sul campo dell’Arthur Ashe Stadium senza farsi condizionare dall’atmosfera speciale. ”Sognavo di giocare su questo campo, era il mio obiettivo. Non c’ero mai riuscita, quindi gia’ questa e’ un’enorme soddisfazione. Ho mantenuto la concentrazione, anche se il mio primo set non e’ stato troppo postivo. In generale, pero’, non ho perso mai la testa e il tifo a favore mi ha sicuramente aiutato. Ho commesso errori, certo, ma il mio gioco e’ questo”, dice prima di provare a individuare la chiave del match: ”Credo di aver preso decisioni migliori a livello tattico, ma non saprei… Qual era la tattica? Cercare di rimandare la palla di la’ e spedirla negli angoli…”.

Nei momenti chiave, ha mantenuto la calma. Niente eccessi, nemmeno nelle esultanze: ”Non mi piace fare troppo chiasso in campo”. L’avventura a Flushing Meadows puo’ essere la svolta per un’atleta costretta a convivere nell’ultimo anno con una spalla dolorante. ”I tornei dello Slam regalano motivazioni speciali. Gli ultimi mesi, ad ogni modo, sono stati condizionati dai problemi fisici. Mi sono fermata per problemi alla spalla dopo Wimbledon e questo, di fatto, e’ il primo torneo che gioco dopo 2 mesi di stop. Mi sento bene, la spalla e’ a posto e sono felice”, spiega.

Adesso, con il morale alle stelle, diventa difficile fissare un traguardo? ”Mi aspettavo di fare bene. Il primo obiettivo era tornare tra le prime 100 del mondo e ritrovare la fiducia, il feeling. Quando si resta fermi tanto tempo, si perde il ritmo e ogni cosa diventa piu’ difficile. Per ora va bene cosi’, mi limito a pensare ad una partita alla volta”.

La Vinci, ovviamente, non ha segreti: ”Roberta varia molto il gioco, io dovro’ mettere in campo il mio tennis, come faccio sempre‚Ķ Se mantengo questo livello posso fare belle cose”. Nel match con la Wozniacki, la Giorgi ha rimediato un warning per ‘coaching’: papa’ Sergio, secondo il giudice di sedia, ha esagerato con le indicazioni. ”Lo fanno piu’ o meno tutti, e’ la realta’. Meglio evitare, comunque: non sarebbe certo piacevole perdere una partita per una cosa del genere”. (adnkronos.com)