Al termine del Torneo delle Regioni di Calcio a 5, giocatori in Umbria, la Campania torna a casa con tanta amarezza. Due semifinali e due eliminazioni nella Fase a gironi che permettono di essere felici sono in parte.
Le ultime a salutare sono state le rappresentative Allievi e Giovanissimi battuti ad un passo dall’impresa da Abruzzo e Veneto.
Al ritorno in Campania, la nostra redazione ha contattato telefonicamente il Coordinatore Tecnico delle Rappresentative Loris Polidoro, che in esclusiva ha fatto un bilancio della competizione.
Due Semifinali e due eliminazioni con l’amaro in bocca. Che bilancio possiamo tirare di questo torneo delle regioni?
“Un bilancio decisamente positivo sotto tanti punti di vista. Il primo è meramente numerico con due rappresentative che hanno disputato alla grande le semifinali Giovanissimi e Allievi, risultato mai raggiunto dalla Campania nelle sei edizioni del Torneo delle Regioni di Calcio a 5. Altro punto importante è l’esclusione delle altre due rappresentative (Juniores e Femminile) solo per una differenza reti minima(1 gol) frutto di un regolamento e della composizione dei gironi alquanto discutibile. Piccola soddisfazione particolare è l’aver nelle proprie fila Cristian Atteo il secondo cannoniere del Torneo per la categoria Giovanissimi (9 reti). Circa l’amaro in bocca ad aver perso due semifinali, beh certo questo c’è anche perch√© prendere gol a 18 secondi dalla fine (giovanissimi) e a 3 minuti dalla fine (allievi) sono difficili da accettare e digerire. Inoltre, opinione personale, un pizzico di rabbia in più per la categoria Allievi, in quanto abbiamo dimostrato sul campo di essere degni quantomeno della finale, visto anche il pareggio durante la fase a girone (2-2) con i campioni d’Italia del Lazio, ma il Futsal è cos√¨ a volte sa essere anche crudele”.
La femminile, nonostante il mancato passaggio del turno è quella che probabilmente si è distinta maggiormente per la forza che ha mostrato in campo. Ve lo aspettavate?
“Come già accennato in precedenza la Femminile non supera il girone per una sola rete che la pone terza nella classifica avulsa fuori per una sola rete di differenza. Personalmente ammetto di essermi avvicinato al calcio a 5 femminile quest’anno e vedendole allenarsi si percepiva una grossa concentrazione ma non avendo termini di paragone tali da poter prevedere un torneo da protagonista come poi è piacevolmente stato, ma in fondo ci speravo fortemente. Mister Battistone, nei nostri confronti continui, mi parlava di un gruppo in crescita che mostrava alcune buone individualità e devo dire che aveva ragione. Peccato perch√© non meritavano l’esclusione dai quarti e soprattutto in questo modo nella classifica avulsa”.
Qual è il vostro rammarico più grande e quale la vostra soddisfazione?
“Beh non so se si può parlare di rammarico perch√© lo sport è fatto di vittorie e sconfitte, ma posso certamente affermare che i ragazzi e le ragazze della Campania hanno onorato la maglia che indossavano e messo in campo tutto quello che avevano, lanciando spesso il cuore oltre l’ostacolo. La soddisfazione o le soddisfazioni sono tante. La prima è quello di aver migliorato i risultati della Campania di tutte le precedenti edizioni del Torneo Delle Regioni raggiungendo due semifinali. Circa l’attenzione alla rappresentativa sono molto contento che le società abbiano incominciato a considerare la partecipazione di un proprio atleta al Torneo come motivo di vanto a livello regionale e nazionale. Sono soddisfatto per l’impegno massimale dei ragazzi coinvolti nelle rappresentative ed i risultati raggiunti sono anche la risposta ad alcune critiche ai Tecnici espresse da soggetti appartenenti ad alcuni Club (pochi) che non hanno compreso l’indipendenza e le caratteristiche di una rappresentativa. Soddisfazione di vedere una scommessa vinta da mister Conte, come quella di Cristian Atteo, raggiungere ad un solo gol di distanza, ma con una partita in meno, il miglior marcatore della categoria Giovanissimi. Ma forse la mia soddisfazione più grande è stata quella di vedere ragazzi, che pochi giorni prima della partenza per il TDR si erano scontrati nelle finali regionali con ardore, a volte anche eccessiva, abbracciarsi sinceramente con tanto affetto e fratellanza durante e dopo le gare. Spesso ho chiesto questo ai ragazzi durante la preparazione, ossia la necessità di spogliarsi dalla maglia indossata con i club di appartenenza e di vestire quella unica ed inclusiva della rappresentativa. Questo è lo spirito che personalmente da coordinatore tecnico voglio nelle rappresentative, questo è l’essenza stessa della rappresentativa in cui io credo, questa è la base indispensabile che porta ai risultati ottenuti quest’anno”.
Torneo delle regioni ottimo palcoscenico per tirare un bilancio sul lavoro che si svolge nelle società e nel territorio. Quali conclusioni potete cogliere voi?
“Come già detto in altre interviste, i risultati non sono mai frutto del caso o della fortuna, ma solo frutto di un lavoro svolto nelle società di appartenenza, ma anche e soprattutto del lavoro dei Tecnici selezionatori, che quest’anno hanno lavorato duramente ai quali va il mio ringraziamento speciale per non essersi mai sottratti agli impegni durante la fase di preparazione e per non aver lesinato energie durante tutto il Torneo delle Regioni. Ovviamente le società che allenano e crescono questi ragazzi durante l’anno hanno il merito formativo ed il merito di aver fornito alla rappresentativa ragazzi preparati ed aver dato ai tecnici l’imbarazzo nella scelta dei dodici meritevoli di far parte della rosa definitiva. Personalmente ritengo, anche se i risultati positivi di quest’anno potrebbero far pensare il contrario, che in Campania ci sono pochi picchi di eccellenza ed una diffusa mediocrità nei vari campionati giovanili. Sono convinto che le società continuano ad investire poco in termini di Tecnici idonei alla crescita complessiva dei ragazzi del settore giovanile ponendo un’esclusiva attenzione alle prime squadre. Urgono incentivi in tal senso e soprattutto formazione specifica dei tecnici ed educatori per i settori giovanili e l’attività di base, in caso contrario sarà sempre più difficile competere sul palcoscenico nazionale come può essere in Torneo delle Regioni o le finali nazionali dei singoli campionati. Spero sinceramente che questi risultati positivi siano da sprono e traino per l’intero movimento giovanile del Calcio a 5 Campano”.
Una sconfitta di misura in entrambe le semifinali, come commentate questa dolorosa eliminazione?
“Si è vero un po’ dolorose sono state le due eliminazioni, a tratti degne di un film con un finale imprevedibile che ci condannano, una a 18 secondi ed una a 3 minuti dalla fine, a non disputare le finali che forse avremmo potuto meritare. Chi fa calcio a 5 sa che questo è uno sport che fino all’ultimo secondo può ribaltare risultati ed aspettative. Parlare di cosa poteva essere fatto dopo la gara è inutile e troppo facile, purtroppo le scelte, soprattutto quelle tecnico-tattiche vengono prese online e valgono solo quelle! Non per voler difendere i Tecnici, ma credo sinceramente che abbiano fatto quanto andava fatto in quei minuti finali, ed è per questo che tendenzialmente non accetto le critiche di quelli che commentano le gare al termine delle stesse evidenziando cosa si poteva o si doveva fare. Spesso chi esprime giudizi, non conosce le condizioni fisiche e mentali oltre quelle tecnico-tattiche dei ragazzi in campo che condizionano le scelte dei Tecnici. Il Futsal è una cosa seria, il resto sono solo chiacchiere da Bar”.
State già pensando al futuro o state ancora metabolizzando quanto fatto in questa competizione?
“Sono passate solo 24 ore dal nostro ritorno a casa ed ovviamente un po’ tutti abbiamo bisogno di metabolizzare ma soprattutto di recuperare energie fisiche e mentali, perch√© il Torneo delle Regioni è impegnativo per tutti ragazzi, tecnici e staff. Un Torneo senza sosta come questo richiede un po’ di tempo, ma posso dire che alcune importanti novità sono già in cantiere per l’immediato futuro altre prenderanno forma in questi mesi prima della fine della stagione del 30 giugno. Personalmente ho elaborato un progetto di rilancio del Futsal giovanile pluriennale che spero di poter illustrare presto al Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e realizzare con il supporto del Comitato Regionale”.
La nostra redazione si congratula con quanto fatto dalle quattro Rappresentative e ringrazia Loris Polidoro per la sua disponibilità.
Cristina Mariano




