Top & Flop. Solidità laziale, il Napoli si abbatte contro il muro bianco-celeste

Bella partita ricca di emozioni e si spunti riflessioni. La squadra di Inzaghi gioca con intelligenza tattica e ci mette pochi minuti a capire come ostacolare i tre pericoli davanti, in particolare Mertens, ripetutamente anticipato da Wallace.

Dimostrazione di intelligenza anche da parte del tecnico laziale, capace di capire come ostacolare l’inarrestabile onda azzurra.

Sarri riesce nel difficile compito di far tornare in fiducia un Gabbiadini apatico anche in campo. L’attaccante riesce a fare qualcosa di buono e a lottare sui palloni, ma non trova il gol. Restano le lacune tattiche del toscano, inamovibile nel suo credo calcistico.

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TOP – Nel Napoli si vedono due giocatori sovrastare tutti gli altri, Hamsik ed Insigne. Il primo zittisce sulle sempre continue critiche sulla sua personalità nelle partite importanti. Il secondo trasforma i fischi in applausi con una prestazione magistrale.

  • Hamsik. Regala il gol del temporaneo vantaggio, ma marcatura a parte è bravo e deciso. Serve assist molto pericolosi a Gabaidini, recupera palloni e tenta il tiro appena può. E’ inarrestabile.
  • Insigne. Riesce a saltare Basta con una facilità disarmante. Gioca senza pensieri e con tanta voglia di fare bene. Gli manca ancora una volta il gol, ma fa benissimo. Immeritata la sostituzione, tant’è che l’attacco perde molto in imprevedibilità.
  • Diawara. Partita quasi perfetta del centrocampista ex Bologna. Fa da diga in maniera esemplare e con una freddezza tale da lasciare a bocca aperta. Non si intimorisce, ma di partita in partita acquisisce sempre maggiore sicurezza del ruolo e delle sue capacità.
  • Koulibaly. Pulito, insuperabile ed attento. Ritorna il buon vecchio K2 pieno di sicurezza e di freddezza. Riesce a bloccare le incursioni degli attaccanti della Lazio, in particolare Keita, senza sbavature.

Nella Lazio spiccano inevitabilmente Keita, Wallace e Marchetti. Il primo oltre a segnare riesce a creare pericoli con frequenza, nonostante Koulibaly riesca ad ostacolarlo con decisione. Bella partita da parte di tutta la squadra bianco-Celeste.

  • Inzaghi. Trova la strada giusta per ostacolare il Napoli, ma soprattutto riesce a non snaturare il proprio gioco. Arriva al San Paolo per fare risultato e ce la fa.
  • Wallace. Pochi minuti e poi trova la soluzione per disinnescare il folletto belga del Napoli. Bravo negli anticipi.
  • Keita. Molto pericoloso e autore del gol del pareggio.
  • Marchetti. Decisivo. Para quasi tutto e salva il risultato. Incolpevole sul gol di Hamsik, molto angolato, ma attento in ogni tiro dei giocatori del Napoli.

FLOP – Per entrambe le squadre è davvero difficile trovare i flop. Nessun giocatore o quasi ha giocato male.

  • Reina. Responsabile sul gol della Lazio. Lo sa anche lui e lo dimostra con la reazione esternata subito dopo.
  • Chiriches. Non una partita giocata male, ma legge male l’azione del gol, non riuscendo ad arginare l’avanzata del senegalese e a chiudergli lo specchio di porta.
  • Mertens. Parte benissimo, gioca molti palloni e tira tanto, forse troppo. Il giocatore è molto egoista e non trova un’alternativa alla marcatura di Wallace. Dopo l’uscita di Insigne, passando a sinistra non riesce ad incidere come prima.
  • Felipe Anderson. Non incisivo. Fa partire qualche contropiede, ma non è il solito giocatore offensivo, causa anche il suo ruolo.
  • Immobile. Non è il bomber ce ci si aspettava, merito forse dei difensori azzurri che riescono a tenerlo lontano dalla porta difesa da Reina.
  • Sarri. Non trova la via giusta per far tornare il suo Napoli imprevedibile. Sempre gli stessi cambi, sempre la stessa tattica. Le squadre hanno trovato la via per disinnescare l’attacco azzurro.

Cristina Mariano