Pane e pallone. L’essenziale per provare a realizzare un sogno. Quello che un po’ tutti proviamo a cullare quando a suon di calci cominciamo a far rotolare un pallone.
“Il calcio è passione”. Poche parole ma che rendono chiaro il messaggio: per Fabio Di Giacomo è cos√¨. Che strano destino per l’attuale pivot dell’Alma Salerno: tanti anni trascorsi su e giù tra l’Italia e l’estero, l’infortunio che spezza il sogno poi il calcio a 5, un nuovo mondo da perlustrare e, dulcis in fundo, l’impressionante somiglianza con il nuovo idolo della piazza partenopea, il bomber argentino Gonzalo Higuain: “√à da un paio di anni che un po’ tutti tra amici e parenti hanno cominciato a farmi notare questa cosa. Con il suo arrivo a Napoli diciamo pure che questo ‘fenomeno’ ha preso ancora di più piede. Ormai anche nello spogliatoio sorride – per tutti sono diventato il Pipita”.
Due gocce d’acqua certo, ma assieme condividono anche il fiuto per il gol: “Non scherziamo. Parliamo di un bomber di razza che oltre a segnare è un uomo squadra, un leader, un fuoriclasse. Oggi gioco da pivot ma in passato in realtà, nel calcio, ricoprivo il ruolo di trequartista. Oggi gli ruberei praticamente tutto per poter essere come lui”.
Qualche soddisfazione però è riuscito a togliersela, nel suo piccolo: “Ho giocato ad Anversa, nella serie B belga, sono stato a Cava, a Firenze nel glorioso Rondinella, poi però un brutto infortunio all’anca ha di fatto chiuso la mia carriera. Sono stato un anno fermo, ho perso mio padre ma ho ritrovato la forza per ripartire in eccellenza, a Solofra. Ho poi dato priorità al lavoro, alla famiglia ed oggi il futsal, rappresenta una piacevole scoperta. Per questo ringrazierò sempre il presidente della Feldi Di Domenico per avermi spinto a conoscere questo nuovo mondo. Sono ripartito a 34 anni con l’entusiasmo di un bambino, oggi grazie anche a Mister Mainenti sto consolidando il mio apprendistato nel futsal”.
Dal campo, infine, alla panchina: “Diciamo pure che mi do da fare. Qui a Salerno è nata da un paio d’anni una scuola calcio, curo il gruppo degli esordienti e per me è sempre una gioia immensa trasmettere i valori veri di questo sport ai più piccoli”.
E tu? Cosa aspetti? Hai amici o parenti che somigliano ad un personaggio dello sport? Inviaci una foto e raccontaci la loro storia a redazione@sportcampania.it. Potresti essere tu il prossimo protagonista di questa irriverente rubrica!
Francesco Auricchio





