“Sensazioni Azzurre”. Con la forza dei nervi distesi

Il Napoli accede ai quarti di Coppa Italia col passo felino di chi sa di aver ritrovato l’equilibrio psico-fisico in mezzo ad un naturale appannamento di fine autunno tra eliminazione dalla Champions e infortuni inattesi. L’Udinese che aveva già scurito il pur abbronzato volto di Spalletti umiliandolo a San Siro con la prima sconfitta dell’Inter, si arrende ad un Napoli da lavori in corso nel primo tempo e poi dal tocco leggero di Insigne ricarburato nei muscoli e nell’entusiasmo.

La prospettiva di un primo trofeo da regalare a Sarri è tanta, ma è ovvio che al semplice Buffet i tifosi preferiscano la cena completa di un campionato a cui nessuno può o vuole più rinunciare. Alla vigilia di Natale arriva a Napoli quella Sampdoria che sembrava lanciatissima da vittorie in serie con gioco e gol facili.

La trappola è tutta là, arrivata alle soglie di Lazio e Roma, ovvero di un clamoroso inserimento nel gotha della Champions ha avuto il classico braccino corto, e quando le cose vanno storte (secondo la mitica legge di Murphy) tutto non può che andare ancora male: leggi infortunio a Zapata uno dei bomber doriani più nominati da una fetta di tifosi azzurri che vedevano di buon occhio la sua utilità in azzurro, per la maturità, la praticità sotto porta e la potenza acquisita in questi ultimi mesi.

Senza tener conto che proprio la sua crescita avrebbe creato problemi a Sarri che non tollera chi spinge per giocare, soprattutto quando il disegno tattico del mister è noto a tutti. Ci sarà gran bel pubblico sabato allo stadio, è la gara che può sancire il primato d’inverno degli azzurri visto il big match che si compirà a Torino tra Juve e Roma, occasione unica soprattutto dopo la sconfitta in casa proprio coi bianconeri, il pareggio con l’Inter, col Chievo e la Fiorentina che hanno frenato un clamoroso allungo, da sogno, tanto che la cosa infatti non è riuscita, ma questo campionato come tutti sappiamo ha riservato ben altre sorprese e cos√¨ il fantastico colpo di coda col Torino ha ridato nerbo ai ragazzi di Sarri che hanno dimostrato di poter vincere anche senza Lorenzo, di contare su una difesa granitica e di ritrovare lo stesso Lorenzo con l’Udinese senza spreco di energie fisiche e nervose. Il Napoli c’è, per la gioia dei veri appassionati e per l’invidia dei Media, a cui interessa più il derelitto Milan, o addirittura in TV ove fanno a gara a chi è più strabico dettando classifiche con Juve prima in classifica, roba da Gialappa’s, come i tempi di Mai dire gol!

Ad majora, buon campionato.

A cura di Giuseppe Giannotti

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