Domani il Savoia dell’era Annunziata-Mazzamauro scenderà ufficialmente in campo davanti al pubblico del Giraud. Dopo una serie di amichevoli, gli oplontini partiranno per la nuova stagione nella sfida con la Gelbison di Severo De Felice, valevole per il Primo Turno di Coppa Italia.
Anche per i rossoblù sarà la prima uscita ufficiale, nonchè una prima trasferta. Cambia la maglia, ma non lo scontro. Nella scorsa stagione, infatti, Gigi Squillante e il tecnico dei cilentani si sono scontrati nel girone I di Serie D, raccogliendo una vittoria a testa. Nella partita di andata, fu proprio la Gelbison con un rigore all’ultimo secondo, a guadagnarsi i tre punti, condannando alla prima sconfitta stagionale l’allora Ercolanese. Nel ritorno, pokerissimo dei granata al “Solaro”.
Risultati a parte, l’assetto tattico della formazione vallese non cambia. Squadra ostica, che il tecnico del Savoia conosce bene. Ed è proprio, in esclusiva per la nostra redazione, che Gigi Squillante, presenta il match.
“Per quello che concerne la sfida di domani -esordisce il tecnico sarnese- Ti dico che questa è, innanzitutto, una squadra ben messa in campo. Negli ultimi anni Severo De Felice ha dimostrato di saper prendere il meglio dai propri calciatori. Anche l’anno scorso per me è stata assolutamente una rivelazione, perchè ha fatto delle vittorie importanti. E’ una squadra che all’unisono si muove bene in campo e copre bene. Fanno del centrocampo la loro forza. E’ una macchina organica perfetta, il centrocampo è il motore della squadra. E’ un reparto importante, forte, composto da Iuliano, Cammarota e Rossi, giocatori abituati a giocare in Serie D. Sono interpreti che hanno caratteristiche fisiche, tecniche e mentali molto forti, che creano l’equilibrio e tengono unita la squadra”.
Lente d’ingrandimento sui bianchi: “Per noi è una partita importante, ci teniamo a far bene perchè è la prima di Coppa, è la prima uscita davanti al nostro pubblico. Purtroppo, per vari motivi, abbiamo fatto poche amichevoli. Abbiamo problemi logistici, di tifoseria, di ordine pubblico. Arriviamo a questa sfida con un minutaggio inferiore, ma al di là del minutaggio questa è una partita che dobbiamo fare nostra. E’ una partita ostica e un grandissimo banco di prova. Dobbiamo fare attenzione perchè è una squadra molto cinica che si chiude e parte di rimessa. ognuno ha le sue caratteristiche e la Gelbison è una squadra alla quale piace attendere. Noi al loro cospetto dobbiamo fare la nostra partita, dobbiamo essere propositivi, e dimostrare la nostra identità menta e tattica. Io dico che la mentalità vincente non nasce ma si acquisisce vittoria dopo vittoria. Ci tengo a fare bella figura davanti al nostro pubblico, ma la partita si gioca in due squadre. Il bello del calcio è proprio questo, che si parte sempre da 0-0”.
“All’inizio semmai ci può essere qualcuno che fa pendere il risultato positivo, poi vai a vedere e le partita è totalmente diversa -continua il trainer ex Gladiator- Sicuramente sarà un test valutativo importante e indicativo per la mia squadra che per vincere dovrà sudare le cosiddette sette camicie. Questo penso che i miei ragazzi lo hanno assimilato, perchè io voglio esclusivamente sempre massima concentrazione. Dobbiamo correre tanto affinchè il risultato ci possa sorridere, tanto e più degli altri”.
Ponendo l’attenzione, invece, sul campionato e quindi sul girone H, a cui è stata affiliato il Savoia, ecco il pensiero di Squillante: “Il girone è il più forte d’Italia, ma io dico sempre che la forza del girone dipende sempre da noi, dal nostro essere squadra e gruppo. Un girone può sembrare facile o difficile all’inizio. Come lo scorso anno con il raggruppamento siciliano, che poi si è rivelato difficilissimo, perchè annoverava squadre difficili e importante. Adesso con l’arrivo di Bari e Avellino hanno incrementato quello che possono essere il livello tecnico dei gironi. mentre da noi ci sono Taranto, Gravina, Altamura, ecc e a seguire un plotone di squadre campane agguerrite, dall’altra parte ci sono Turris, Castrovillari, Bari, nel girone G Avellino, Latino. Insomma, ogni girone dipende dalla tua squadra. Se hai una buona squadra forte è facile, altrimenti no. Tutto dipende dalla bravura della tua squadra. Per me un girone valeva l’altro, ma in questo bisognerà alzare le attenzione e bisogna capire che qui non si va a Capo Rizzuto e vincere. Bisogna capire che qui se vai a casa dell’ultima in classifica puoi perdere. Non riesco a trovare, delle pugliesi, nessuna debole, e delle campane magari ce n’è qualcuna, ma è un girone equilibrato. Spero che possa diventare bello per noi. Io ho fatto questo girone diverse volte e ci siamo sempre ritagliati una buona parte di consensi. Io spero che quest’anno possiamo fare la stessa cosa, perchè questa piazza ha sempre masticato calcio è attenta alle questioni tecniche. Sappiamo bene che per onorare la nostra tifoseria dobbiamo correre tanto, perchè dobbiamo avere un passo in più dell’altro. Non esistono partite facile, non esiste che vai a Nardò pensando di essere favorita o viceversa a Taranto e perdere. E’ un girone difficile, equilibrato e bellissimo”.
Cristina Mariano




