Due risultati positivi vittorie nelle prime sgambature del Savoia. Ancora poco per esprimere opinioni o tirare bilanci, ma Gigi Squillante, allenatore degli oplontini ha già le idee abbastanza chiare su quello che vuole dai suoi ragazzi. Savoia piazza calda, esigente che mastica calcio e può essere il dodicesimo uomo in campo, sia in positivo che in negativo. Il tecnico sarnese alla prima esperienza sulla panchina biancoscudata, in passato non ha mai lesinato, pur da rivale, a complimentarsi con la tifoseria savoiarda.
Altra storia, altro campionato e nuove ambizioni. Il Savoia dell’era Mazzamauro è alle prese solo da pochi giorni dalla preparazione pre-campionato, ma ha già portato a casa il pareggio contro la Puteolana e la vittoria contro il Poggiomarino, nelle prime due uscite stagionali non ufficiali.
Cominciamo un anno calcistico diversamente e nuovo -commenta in esclusiva per la nostra redazione Gigi Squillante– Come dico sempre ogni anno è nuovo e quest’anno abbiamo il 90% della squadra nuova e quindi dobbiamo lavorare duro. Per me i ragazzi devono applicare in maniera sincrona, è importante che i calciatori conoscano il modulo in ogni dettaglio”.
Per chi ancora non lo conoscesse, Squillante è n allenatore che cerca la perfezione in ogni partita. Una componente quasi impossibile da trovare, ma le squadre del trainer ex Ercolanese ci si avvicinano parecchio. Il segreto: “La conoscenza è fondamentale affinch√© la mia squadra abbia un’identità, un dogma che certifica il lavoro che facciamo. Abbiamo sempre la spada di Damocle sulla testa ed è per questo che io pretendo che ci si impegni al massimo. In ogni caso ringrazio questi ragazzi, che si stanno prodigando affinch√© questa preparazione, dura, si concluda. Li vedo interessati alla fase atletica e alla fase tattica, al nostro credo. In tutto questo credo che ci sia la conoscenza e la competenza, ma la differenza è il credere: negli obiettivi, in quello che si fa. Per questo vorrei riprendere le parole della mia società, dobbiamo credere in quello che facciamo”.
Per quanto riguarda il mercato: “Siamo vigili, ma io alleno ciò che mi danno e su questo tema voglio dire che io mi fido al cento per centro di quello che fa la società e il direttore Marco Mignano. Con lui ormai ragioniamo in sincrono, in simbiosi, sono due o tre anni che lavoriamo insieme quindi ci conosciamo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo lo stesso modo di vedere il calcio. Vogliamo tutti una squadra guerriera, che combatte. Per questo motivo, non ho mai avanzato richieste di nomi, ma solo di ruoli perch√© mi fido delle sue scelte e perch√© un allenatore è giusto che alleni in base di chi mette a disposizione la società.
All’indomani della vittoria con il Real Poggiomarino, e con alle spalle la prima amichevole Squillante esprime le sua prime impressioni: Non c’è lucidità, ma è normale, si sentono i carichi di lavoro nella gambe. Allenarsi di mattina con questo caldo è pesante. Nella partita contro il Poggiomarino ho visto già delle risposte positive rispetto a quella con i flegrei, da parte della mia squadra. Ci sono state già delle trame di gioco, velocità, fluidità. √à vero, era una squadra di Promozione, ma quello che conta è il concetto di squadra. A me serviva guardare le risposte, ma è chiaro che serve ancora lavorare per trovare l’equilibrio. Dobbiamo fortificare il gruppo, perch√© è nello spogliatoio che si vincono le battaglie. Ho visto le due catene funzionare bene. In questi giorni dobbiamo lavorare di più sulla tattica, dovremmo approfondire questo e il lato umano. Dobbiamo migliorare sulla sincronia, sull’equilibrio e sull’istinto, che permette di diventare imprevedibili. Sono soddisfatto della mia squadra, abbiamo variabilità e come ho detto serve solo lavorare sulla mentalità e l’unione di squadra. Come dico sempre, homo faber fortunae suae, l’uomo è artigiano delle proprie fortune. Lavorando si ottengono i risultati, nel calcio la fortuna non esiste, è l’impegno che regala le soddisfazioni”.
Una chiosa, lasciando un messaggio ai tifosi: “Una promessa che posso fare è quella che i miei ragazzi suderanno la maglia, dal primo all’ultimo minuto, fino alla noia. Questa è una piazza che ha fatto la storia del calcio in Campania ed è giusto che ripaghiamo con l’impegno. La società sta operando al meglio, ora tocca a me assemblare al meglio questo giocattolo, che secondo me ha già dimostrato, mentalità, tenacia e voglia. Non mi vengano a dire che è una squadra di Promozione, perch√© queste squadre sono sempre insidiose e possono dare fastidio. Quindi è importante anche il risultato che abbiamo ottenuto contro i biancazzurri”.
Cristina Mariano
PH Credit Antonella Scippa




