Al termine del match vinto dal Savoia contro il Corigliano, solo il presidente Alfonso Mazzamauro presente in sala stampa.
Il numero uno dei bianchi ha voluto lasciare alcune dichiarazioni: “La squadra già contro il Roccella non è piaciuta. A Messina la squadra non ha dato nulla, abbiamo perso la partita in otto contro undici, perché ti avversari avevano un calciatore acciaccato. Dopo quattro giorni ho avuto un colloquio con la squadra, ci siamo chiariti ed è nato un patto con i ragazzi. Fino all’ultima partita daremo il massimo, cercando di dare fastidio. Il patto prevede di centrare solo vittorie. Vediamo solo in casa nostra, per capire di cosa siamo capaci. Ho chiesto al mister di mettere in campo chi sta meglio e chi ha voglia di vincere. Oggi, c’erano due assenze pesanti, ma ero convinto dei sostituti, convinto nel poter vedere un’ottima partita di Romano. Sono felice per lui. Voglio una squadra operaia”. – Si parla poi della gestione dei cartellini – “Ammonizioni? Non vorrei arrabbiarmi, ma quante c’erano veramente? Lasciamo stare”. – Precisazioni sulla richiesta fatta a Parlato – “Quando prendi un nome importante sai che costa tanto, sai che devi schierarlo. Ma per il bene della squadra il mister non deve vedere al valore economico, ma schierare chi ha più volontà”. – Sul Corigliano – “Sono venuti qui ed hanno giocato una bella partita, a loro vanno i miei complimenti. Non mi sono spaventato quando sono passati in vantaggio, perché avevo fiducia nei miei calciatori”. – Ritornando all’incontro post Messina e sul futuro immediato- “La squadra si è resa contro che deve avere più carattere in determinate situazioni. La cena? L’ho saputo il giorno dopo. Crediamo ancora nella vittoria del campionato, non ci siamo arresi, sicuro qualcuno ora parlerà. Ma ci sono ancora tanti punti da fare, noi proveremo a giocarcela, a -7 non molliamo. Ho massimo rispetto per Palermo e la piazza del Palermo, di cui ero simpatizzante fin da piccolo. Dobbiamo essere prima sportivi e poi tifosi. Se vinciamo i play off farò domanda di ripescaggio. Sono pronto a fare questo passo, ma anche il Comune deve essere pronto”.




