Savoia, Langella: “Euforico di giocare davanti la mia gente, ci saranno più responsabilità. Il Taranto…”

Uno dei primi colpi del Savoia ’19/’20 è stato Matteo Langella. Il centrocampista classe 1997 è un figlio Torre Annunziata, cresciuto nel Settore Giovanile oplontino, prima di lasciarlo appena maggiorenne per compiere il “salto tra i grandi” con la maglia della Sarnese. Quattro stagioni in granata, poi l’esperienza a Nola la scorsa annata, per un totale di oltre centoventi presenze in Serie D. Adesso, però il ritorno a casa. Lo hanno intervistato i colleghi di Metropolis, a cui Langella ha dichiarato: “In me c’è sempre stata la voglia di giocare per i Bianchi. Ho fatto l’ultimo anno di Berretti quando il Savoia militava in Lega Pro (stagione 2014/2015, ndr), poi ci sono voluti cinque anni prima di tornare di nuovo qui, finalmente in Prima Squadra. Non avrei mai immaginato che quest’anno potesse arrivare la chiamata del Savoia, sarà una grande emozione per me indossare questa maglia ogni domenica. Credo che per un torrese ci siano più responsabilità rispetto al solito nello giocare a Torre Annunziata, perché un calciatore vuole fare sempre bene davanti al proprio pubblico e alle persone della propria città. Ma io sono molto carico e spero di fare bene per far felici i tifosi. Da parte mia c’è tanta euforia di iniziare quest’avventura con il Savoia: sono convinto che sarà una grande sfida, anche con me stesso, perché arrivo in una piazza con grandi ambizioni di vincere e non vedo l’ora di iniziare”.

Langella racconta poi com’è nata la trattativa col Savoia, e di come abbia preferito i Bianchi al Taranto: “La chiamata del direttore Montervino mi ha fatto ovviamente molto piacere, perché significa che l’anno precedente a Nola ho fatto bene e l’ho colpito in positivo. Molto probabilmente, se non fosse arrivata la chiamata del Savoia, la trattativa con il Taranto sarebbe diventata più concreta e penso che ci sarebbero state buone probabilità di andare a giocare in Puglia. La trattativa è nata da alcuni contatti con il direttore Carlo Musa, io ero in vacanza ma sono bastate poche parole con lui per rendermi le idee ben chiare e far nascere in me la volontà di accettare la proposta. E’ superfluo dire che la chiamata del Savoia mi ha provocato grande gioia: solo l’idea di indossare la maglia biancoscudata è per me motivo d’orgoglio“.

Langella conclude: “In questi cinque anni sono cresciuto molto tatticamente, grazie anche al lavoro svolto su di me dai vari allenatori che ho avuto, ed in particolare da mister Gianluca Esposito con cui ho lavorato per tre anni tra Sarno e Nola. Sono pronto a mettere a disposizione del Savoia tutte le mie risorse, ossia quelle di un centrocampista a cui piace giocare palla, abbassandosi anche sulla linea difensiva per cominciare la manovra. Lavorare con mister Aronica sarà una grande cosa perché è un professionista che ha giocato tanti anni ad altissimi livelli e dunque può aiutare tantissimo noi ragazzi. Io e i miei compagni cercheremo di dare il massimo ogni domenica per rendere i tifosi felici e orgogliosi di noi, sperando poi di regalare loro gioie a fine anno. Una cosa è certa: l’impegno non mancherà mai“.

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