Savoia. L’analisi dopo la sconfitta di Noto

Prima sconfitta per il Savoia del patron Luce che, al Palatucci di Noto, vede interrompersi la striscia positiva di successi, dai padroni di casa che non credono ancora nell’impresa. La sconfitta suona come uno schiaffo; però, può avere lo stesso effetto di una sveglia, che servirà ai calciatori oplontini di ritrovare le forze mentali per poter raggiungere il successo. Quindi, inutile fare drammi o cercare di creare un caso li dove non vi ha ragione di esistere.

LA GARA. La giornata del Savoia si è messa subito male, visto che all’avvio il Noto riusciva a trovare la rete del vantaggio dopo appena sette minuti con Saami. I bianchi rientra subito in partita, ma prediligendo più le giocate individuali che il gioco di squadra. La compagine torrese riesce anche a trovare il pareggio alla mezz’ora con De Liguori, che da l’illusione che nella ripresa si possa assistere a quanto visto già in passato con Rende, Orlandina e Cavese. Ma diversamente, i netini sono più pimpanti nella ripresa, mentre il Savoia, seppur non esprimendosi al meglio, sfiorano il vantaggio prima con Longo al quarantottesimo e più con Petricciulo. Infine, con la gara destinata a concludersi in parità, arriva in pieno recupero, la beffa netina. Siamo al novantatreesimo, quando Scapellato (da poco in campo, ndr), riesce a sfruttare un errore difensivo e a segnare la rete della vittoria.

IN CAMPO. Il Savoia inizia la gara spedendo in panchina due pedine fondamentali come Tiscione e Meloni, al loro posto Carotenuto e Longo che non brillano durante il match, risultando i peggiori tra i bianchi. Il reparto arretrato non si è confermato come muro invalicabile delle scorse giornate. Una gara preparata male dal tecnico Feola e dal suo vice Suppa che, sicuramente in questa settimana, cercheranno di capire cosa non è andato bene nella trasferta di Noto, per preparare poi il match contro la Vibonese.

Il PRESIDENTE. Dopo aver digerito il boccone amaro della sconfitta, Lazzaro Luce, durante la conferenza post partita, illustra ai giornalisti presenti il suo punto di vista sulla gara, mostrando tutta la sua delusione e precisando di aver visto una squadra disunita e presuntuosa, che pensava più alle giocate individuali a discapito del collettivo.

I TIFOSI. In 150 circa seguono la squadra nella trasferta di Noto, sostenendo per tutta la gara i propri beniamini nella speranza di poter gioire con una nuova vittoria; la gara si conclude diversamente, ma a loro hanno sicuramente dimostrato il vero attaccamento alla società della propria città.