Sant’Anastasia. Una storia che ritorna: cambia la denominazione, ma non lo splendore

La Stella Splendente, scuola calcio che opera nel territorio di Sant’Anastasia, cambia denominazione. Dallo scorso ottobre, infatti, la società ha preso il nome di AC Sant’Anastasia, per riscrivere la storia di una società che nel suo passato ha visto e vissuto i fasti del calcio nazionale e regionale.

Passaggi in Serie C2 e in Serie D oltre alle apparizioni nei campionati regionali, per poi sparire tristemente assieme ad un “De Cicco” che solo da poche settimane ha rivisto la luce splendente. Un nuovo gioiellino per una nuova stella pronta a brillare nel firmamento delle realtà sportive campane. Attualmente in Terza Categoria, il Sant’Anastasia ha giocato le prime due gare, la prima recuperata proprio nella serata di ieri, vincendo 0-3. In gol anche Di Gennaro classe 2003 cresciuto nella scuola calcio.

Quello di Di Gennaro non è un caso singolo. Nell’AC Sant’Anastasia, infatti, è stata costruita attorno a calciatori del territorio e prodotto del vivaio anastasiano. Accanto a loro, a dare una mano per la crescita ci sono dei veterani classe ’82/’83. Il progetto del presidente Giuseppe Di Marzo, infatti, è quello di far risorgere il calcio a Sant’Anastasia partendo dal basso, con calma e con forze interne, senza costrizioni provenienti da altri paesi o città. Non a caso la scuola calcio è gestore del De Cicco dal 2016 e proprio grazie alla sintonia e unità d’intenti è stato possibile renderlo un vero e proprio gioiellino che ora può sia ambire a campionati almeno di Serie C, ma anche ospitare squadre orfane di una casa, come il Pomigliano il cui impainto è sotto restyling.

Nell’organigramma societario ci sono anche Enrico Oncia, nel ruolo di direttore generale e altri soci di Sant’Anastasia. Alla guida della prima squadra Salvatore Di Costanzo bandiera dell’ultimo splendente Sant’Anastasia Calcio.