Cannella Sant'Antonio Abate

Sant’Antonio Abate, il dg Cannella: “Troppa incertezza sulla questione sospensione. Spero si riapra il mercato”

Anche in questo weekend, i campionati dilettantistici sono fermi a causa della recrudescenza dei contagi da Covid-19 in tutta Italia. Una situazione non facile per i club, che -come lo scorso anno- sono i balìa degli eventi. Ne abbiamo parlato con il direttore generale del Sant’Antonio Abate, Christian Cannella, che ci ha fatto il punto della situazione della compagine militante nel campionato di Eccellenza. Partiamo proprio dallo stop dei campionati: “La situazione pandemica attuale continua a preoccupare e sinceramente è impensabile che dopo due anni ci ritroviamo nuovamente in questa situazione di caos e confusione

“Attualmente vedo grande incertezza da parte dei vertici federali, i quali ci hanno bloccato nuovamente senza dare a noi società un programma di ripresa certo. Premetto che io sono estremamente favorevole ai vaccini e sostengo fortemente la scelta di bloccare momentaneamente il campionato in presenza di una situazione così delicata, perché la salute viene prima di qualsiasi altra cosa, ma non condivido questa totale incertezza da parte della Federazione.

“Chi organizza i vari campionati dilettantistici avrebbe dovuto creare già in partenza un’alternativa valida in caso di nuovo aumento dei contagi, proprio per non lasciarci in balia delle onde. Faccio un esempio: bisognerebbe concedere ai club delle agevolazioni sul costo dei tamponi, perché controllare periodicamente tutti i tesserati ha un costo importante che non tutte le società possono permettersi. Bisogna mettersi nei panni di molti presidenti che in questo periodo di incertezza si ritrovano a dover comunque affrontare delle spese mensili, pagare gli stipendi, programmare allenamenti senza alcuno stimolo per i calciatori non avendo nulla di certo fra le mani. Si parlava del 23 gennaio, ma c’è il concreto rischio che si rimandi ulteriormente. Quale potrebbe essere la soluzione? Io credo che servano parametri certi da far rispettare a tutti, un po’ come accade per i professionisti. A mio parere, anche tra i Dilettanti con 13 calciatori a disposizione si dovrebbe scendere in campo“.

Cannella parla poi della situazione del Sant’Antonio Abate: “Questa incertezza totale ci sta creando non poche problematiche: ci siamo fermati per qualche giorno dovendo gestire un piccolo focolaio interno, riscontrato grazie al controllo a tappeto periodico. Abbiamo ripreso gli allenamenti da una settimana e teoricamente dovremmo organizzare una trasferta ad Ischia per giocare il match contro il Forio, che è di cruciale importanza per noi essendo un vero e proprio scontro salvezza. Ci stiamo allenando bene ed anche i nuovi innesti sono diventati parte integrante della nostra grande famiglia. Ci siamo affidati ad uno staff nuovo, difatti è arrivato da Buccino il prof. Pasquale Perna, che ringrazio vivamente per aver sposato la nostra causa. Insomma, abbiamo creato tutti i presupposti per mettere a propio agio la squadra senza far mancare nulla ai ragazzi“.

Con Cannella si passa poi a discutere di calciomercato: “Abbiamo cambiato tanto, ma siamo sempre vigili, alla ricerca di qualche altro elemento valido richiesto dal nostro Mister. A tal proposito ci tengo ancora una volta a ringraziare i presidenti Buono e Vertolomo che nonostante tutto hanno investito un ingente capitale per rinforzare la rosa nei ruoli più deboli. Sempre con riguardo al mercato, confrontandomi anche con altri colleghi, credo sia opportuno che la Lega apra nuovamente la sessione invernale permettendo a chi ha la forza e la volontà, come il Sant’Antonio Abate, di rafforzare ulteriormente la rosa. So che questa mia idea è avallata da molti altri addetti ai lavori e sono al corrente di una proposta da parte della Lega nazionale Dilettanti alla FIGC, quindi attendiamo fiduciosi anche di capire quest’altro aspetto di non meno importanza“.

La conclusione è sul prosieguo della stagione: “L’obiettivo stagionale rimane sicuramente la salvezza, indipendentemente che essa venga raggiunta direttamente o tramite i Play-Out.  Una volta raggiunta, penseremo a programmare la nuova stagione sportiva, la Serie D è sempre l’obiettivo da conquistare negli anni“.
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