Con una lunga intervista Marco Firenze è ritornato sulla parentesi con la maglia della Salernitana puntando il dito contro Gian Piero Ventura, reo del suo trasferimento: “Il mister è uno dei tecnici più forti in circolazione, del resto se è riuscito a diventare ct della Nazionale qualche motivo ci sarà stato – ha confessato Firenze in una lunga intervista al portale dilettantissimo.tv -. Per il resto però è davvero poca roba. Tanti giocatori si sono lamentati di questo. Nonostante mi trovassi bene a Salerno, io sono andato via per lui”.
Un rapporto quello tra Firenze e Ventura incrinatosi quasi subito, nonostante la volontà del tecnico di puntare forte su di lui: subito certezza nel 3-5-2 con tanto di gol vittoria a Cosenza. Insomma, parole al miele verso l’allenatore granata in quei tempi. Tutto cancellato però nel giro di poche settimane, con le esclusioni in serie a causa infortunio. Tante panchine e poi la notizia di essere fuori dai piani tecnici arrivata prima del mercato invernale. Un gennaio da separato in casa, con allenamenti individuali lontano dal gruppo, in attesa della trattativa giusta. Ad emergere dalla bagarre c’è il Venezia, e il trasferimento concretizzatosi con la formula del prestito con diritto di riscatto nello scorso gennaio.
Ma, ciononostante, resta il dolce ricordo di Firenze verso la tifoseria granata, ribadito anche nel suo messaggio d’addio sui social e il desiderio di un gol sotto la Curva Sud Siberiano rimasto però nel cassetto: “A Salerno, come a Crotone, mi sono trovato benissimo: i tifosi provano un amore quasi viscerale nei confronti della propria squadra, si rappresentano in esse. Giocare davanti a diciottomila persone è qualcosa di straordinario, al Nord in pochi possono contare su un affetto così profondo da parte dei propri tifosi”.




