Salernitana, incamminata la strada del trust: studiamo gli scenari

“In adempimento alle prescrizioni della Figc, la Omnia Service e la Morgenstern dichiarano di aver trasferito le loro rispettive partecipazioni al trust Salernitana 2021, finalizzato alla vendita delle suddette partecipazioni. È stato nominato quale nuovo AU il Generale Ugo Marchetti e tutti gli atti sono stati trasmessi alla FIGC”. Cosí ieri sera i granata hanno annunciato la creazione del tanto chiacchierato trust. Le offerte arrivate non hanno scalfito Lotito, che alla fine ha deciso di incamminarsi verso la strada piú percorribile dati anche i tempi ristretti per giungere ad una cessione “appagante” e definitiva con tanti soldi da muovere in pochi giorni.

È arrivata nelle ultime ore disponibili quindi la Pec attraverso la quale la Salernitana ha proposto la via del trust alla Figc, che in queste ore sta iniziando a studiare tutta la documentazione per osservare se siano stati rispettati tutti i paletti legali tanto raccomandati dal presidente Gabriele Gravina. Entro lunedí i salernitani dovranno ultimare la domanda di iscrizione al campionato, dopodichè la COVISOC (la Commissione di Vigilanza sui bilanci delle Società, che dovrà dare il suo via libera definitivo prima dell’8 luglio, giorno del Consiglio Figc, che, se non ci saranno intoppi, ratificherà la presenza della Salernitana tra le 20 squadre della Serie A 2021/22) procederá ad ulteriori controlli per dare il via libera alla definitiva iscrizione. Dal momento dell’iscrizione il trust Salernitana 2021 – rappresentato dal Generale Marchetti -, nel giro di sei mesi dovrá trovare un acquirente per la definitiva cessione.

In esclusiva ai microfoni di TuttoSalernitana, avvocato di Lotito, Gentile, ha rilasciato una dichiarazione in merito alla Salernitana e al trust. Ecco le sue parole: “ll trust è un istituto giuridico regolato da norme internazionali e dalla convenzione dell’Aia, in base al quale un soggetto affida il suo patrimonio ad un trust che viene istituito con lo scopo di venderlo, in questo caso la Salernitana. In altri casi può essere creato con lo scopo di dare dei redditi a qualcuno senza volerli gestire in prima persona e ci si affida a un tecnico. Sono due i trustee nominati, sono due istituti fiduciari e accreditati presso la Banca d’Italia e segnalati dalle Banche, i quali hanno il compito di gestire le quote della Salernitana per venderle. Nomineranno dei periti, valuteranno il valore delle quote, poi raccoglieranno le offerte, le valuteranno e quindi le venderanno.Tutto ciò entro 6 mesi. Si è arrivati in tarda serata alla risoluzione ma non ci sono stati intoppi, è un istituto complicato e abbiamo dovuto fare degli atti con particolare cura attenzione. Il trust era l’opzione migliore visti i tempi ristretti e per non consentire a qualche avvoltoio di mettere la mani sulla Salernitana. L’offerta di Radrizzani, per quello che so io, non ha mai preso forma. Ora tutto passa dal trust, se Radrizzani vuole fare un’offerta la farà al trust”.

Nel frattempo c’è anche da pensare al mercato visto che al momento i campani hanno sotto contratto solo 12 calciatori: il confermato duo Castori-Fabiani è a caccia di almeno 8 rinforzi. È previsto un mercato con obiettivo due difensori, tre centrocampisti e due attaccanti.