Sono giorni infuocati nelle stanze dirigenziali della Salernitana, la quale entro nove giorni (scadenza al 25 giugno) deve trovare la via per iscriversi al campionato di Serie A. La Figc ha aperto all’ipotesi del trust che, se strutturato con i paletti richiesti, consentirà ai granata di risolvere il nodo della Norma 16 delle NOIF (che impedisce a un imprenditore di avere due squadre nella stessa categoria).
Le parole del presidente Gravina di un paio di giorni fa hanno lasciato intendere che non dovrà esserci alcun tipo di legame tra il trust e la proprietà cedente; se così fosse la societá verrebbe iscritta al campionato e la cessione delle quote potrebbe avvenire entro un periodo di tempo concordato che andrebbe poi dai sei agli otto mesi: è anche per questo che la Salernitana continua a tenere vivi i contatti con gli imprenditori che si sono fatti avanti in queste ore. Nelle scorse ore Radrizzani avrebbe avuto un colloquio con Lotito nel corso del quale ha ribadito la sua volontà di fare calcio in Italia; i salernitani gli avrebbero trasmesso la documentazione contabile richiesta ed in queste ore attendono l’invio della manifestazione d’interesse vincolante. Secondo indiscrezioni Lotito ha chiesto tra i 55 e i 70 milioni per cedere il titolo, cifre che sono difficili da muovere in pochi giorni e nove giorni non potrebbero bastare.
Il tempo stringe, e il trust, che permette di separare giuridicamente e economicamente il propretario dal suo bene, sembra essere la strada più percorribile e celere per garantire l’iscrizione della Salernitana al campionato di Serie A.



