Dopo i festeggiamenti di ieri sull’Adriatico, i questi minuti la Salernitana sta facendo il suo rientro in cittá dove la folla granata la sta attendendo per congratularsi e celebrare la promozione diretta in Serie A, che mancava da ben 22 anni.
Dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca fino al sindaco di Salerno Vincenzo Di Napoli, tutti hanno inviato messaggi di augurio alla compagine di Claudio Lotito che, invece, a partire dal termine dei play-off, avrá 30 giorni di tempo per cedere la compagine granata (oppure la Lazio) con il cui genero Marco Mezzaroma ne condivide la proprietá. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport esisterebbero due possibilitá: una legata all’interesse di un imprenditore romano pronto a rilevare il pacchetto azionario, l’altra non esclude invece l’intervento di un fondo straniero. Stando alle indiscrezioni però Lotito non vorrebbe dire addio a Salerno, ma se non dovesse verificarsi il tutto nel termine predetto, allora l’ippocampo verrá sottoposto alle norme del codice civile, e quindi subentrerá un curatore che lo amministri finchè avverrá la cessione.
Intanto nel corso degli anni il sodalizio fra Lazio e Salernitana ha portato una dozzina di calciatori alla corte dei secondi: dai portieri Adamonis e Guerrieri a Casasola e Kiyine fino ad arrivare a Gondo e Anderson. Per essi si dovranno rinegoziare gli accordi, ma ciò solo dopo che Lotito avrá risolto il “nodo” societario. Intanto in virtú della promozione diretta sono certi di una conferma Schiavone e Kupisz, per i quali scatta l’obbligo di riscatto a favore dei granata dal Bari.




