Il tecnico della Salernitana, Stefano Colantuono, ha parlato alla vigilia della gara interna contro il Palermo di Tedino. Ecco le parole del mister granata in conferenza stampa: La condizione non è ottimale anche per quelli che hanno iniziato il lavoro a luglio, ma vale per tutti. Ci vogliono almeno quattro o cinque partite per trovare la condizioni. Noi ci troviamo alcuni ragazzi che vengono da situazioni in cui si sono allenati poco, come quelli che vengono dall’Avellino, e sono in ritardo rispetto a chi era già con noi. L’importante è diventare una squadra e riuscire a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo dei giocatori di esperienza, gente che ha voglia. Dubbi? Qualcuno ne ho, voglio valutare alcune situazioni, in base alla condizione fisica. Mercato? Dobbiamo cercare di fare un campionato positivo, perch√© ci teniamo a dare gioie alla nostra gente in vista del centenario. Tutte le volte che ci seguiranno dovranno sempre essere soddisfatti del lavoro e del gioco espresso dalla squadra. Questa squadra può fare cose importanti, senza fissare obiettivi. Ringrazio Lotito e Mezzaroma innanzitutto di averci messo a disposizione una struttura fissa, il Mary Rosy. La Società ha fatto investimenti per fa s√¨ che lavorassimo in maniera adeguata. I giocatori sono arrivati, ma quello che ci eravamo prefissato lo abbiamo raggiunto. Sono ragazzi seri, abbiamo costruito le basi per fare un campionato giusto. Rinnovo? Ho rinnovato ieri, è ufficiale. Spero sia una bella stagione partecipando allo scorso anniversario, mi ha lasciato sbigottito in senso positivo sull’attaccamento della gente. Questa è una grande responsabilità, tutti dovremo cercare di tirare fuori il meglio, perch√© la gente se lo aspetta. Abbiamo messo i tasselli giusti, ora toccherà noi regalare gioie a questa gente. Capiteranno sicuramente momenti difficili, ma la gente non dovrà mai pensare che non abbiamo mai dato il massimo per il nostro obiettivo. Su questo metto la mano sul fuoco, è un gruppo che ha voglia di mettersi in discussione e fare cose importanti, senza fare promesse che servono a poco.
Sulla panchina lunga: Non ho problema di gestire la concorrenza, anzi più siamo meglio è. Alcuni dovranno uscire perch√© sono state fatte delle scelte e non possiamo avere una rosa enorme. Saremo comunque tanti e per me non esistono problemi del genere. Qualcuno giocherà, altri staranno fuori, ma il campionato è lungo e ci sarà bisogno di tutti.
Sulla B a 19 squadre: Si è deciso di fare un campionato a 19, ne prendiamo atto. Ci sarà un periodo piuttosto lungo senza giocare, ma dovremo farci trovare pronti.
Sui nuovi arrivati: Bisogna fare le valutazioni giuste, bisognerà capire se rischiare un giocatore dall’inizio. Tutti sono in ritardo di condizione, in questo momento, per qualsiasi squadra, ma questo non deve essere un alibi. Abbiamo messo in ritiro dei concetti da far assimilare il prima possibile ai nuovi arrivati. Casasola? Si è espresso bene lo scorso anno ovunque abbia giocato. Penso si proseguirà sulla corsia di destra, ma può giocare anche terzo di difesa. La scelta verrà fatta al momento in base alle varie situazioni. Anderson? Sta bene, lo stiamo valutando. Anche a lui serve un po’ di tempo per trovare la condizione migliore. Di Gennaro? Ha fatto la preparazione con la Lazio, ma non ha molto minutaggio. E’ un dubbio che mi porterò fino a domani, cercando di capire la valutazione migliore. A sinistra? Abbiamo Vitale, Pucino o anche lo stesso Casasola. Palumbo? Può fare sia la mezzala che giocare davanti alla difesa. Per caratteristiche Di Tacchio è più specifico per fare il play basso, anche se con caratteristiche diverse.
Sul Palermo: Gli addetti ai lavori lo hanno collocato tra le favorite insieme alle retrocesse, che hanno costruito delle buone squadre anche grazie ai vantaggi economici. Il campionato mi sembra molto competitivo. Ci saranno anche le neopromosse che vengono da un’intelaiatura giusta. La Salernitana ha fatto le cose giuste, poi dirà il campo a cosa possiamo ambire. Ringrazio la società per gli investimenti sul centro sportivo e sul mercato. Fabiani è stato bravo a lavorare sotto traccia con pazienza e raggiungere gli obiettivi.




