Salernitana. Chi entra, chi esce e chi (deve) rimanere: Ventura analizza gli scenari di mercato

In attesa di comprendere quale sarà il futuro del campionato di Serie B, sperando nel proseguio della stagione se, e solo se, l’emergenza da Covid-19 lo permetterà, intanto si inizia già a parlare del prossimo mercato. Sotto la lente di ingrandimento sono posti soprattutto le situazioni legate ai prestiti e ai contratti prevedenti obblighi o diritti di riscatto.

Per quanto riguarda i prestiti, secondo quando affermato dal portale TuttoSalernitana, i granata lasceranno partire quasi sicuramente qualche calciatore verso la Lazio di Simone Inzaghi: Sophian Kiyine e Dziczek sono i due maggiormente indiziati che Lotito potrebbe girare ai biancocelesti.

In attacco Lamin Jallow, Gondo e Giannetti potrebbero fare le valigie, al loro posto la Salernitana cercherà di prendere un centravanti e potrebbe esserci un clamoroso ritorno: Massimo Coda infatti lascerà il Benevento come annunciato anche da Pippo Inzaghi. Molte squadre della cadetteria lo vorrebbero, il valore è indiscutibile, e pure la Salernitana tenterà di accaparrarselo.
La permanenza del giovane Mantovani intanto è sempre più in bilico, il difensore ha il contratto in scadenza ma non si parla ancora di rinnovo.

Tra i calciatori che torneranno a Salerno dai vari prestiti ci sono Luca Castiglia e Altobelli. I due centrocampisti non dovrebbero rimanere alla Salernitana, Castiglia quasi sicuramente sarà riscattato dal Padova, sua squadra attuale.
Gian Piero Ventura, che sarà confermato anche per la prossima stagione, vorrà trattenere di certo Cristiano Lombardi e Cicerelli, mentre la società quasi sicuramente sborserá i soldi per esercitare il diritto di riscatto per Jaroszynski. In attacco l’unico sicuro della riconferma è il bosniaco Milan Djuric, che fino allo stop trascinava i suoi. Nelle ultime partite prima dello stop si è rivisto anche un buon Alessio Cerci, l’attaccante romano ha un altro anno di contratto e dovrebbe rimanere alla corte di Ventura, il quale spera sempre di poterlo prima o poi impiegare al massimo della sua condizione. Il mister lo attendeva per le ultime gare sperando nelle sue giocate.